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Renoldi Bracco: “Dal 2023 nuovo mezzo di contrasto più efficace”

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“Questa mattina abbiamo annunciato la nostra decisione di avviare una collaborazione su scala globale con Guerbet per lanciare il Gadopiclenolo, un mezzo di contrasto macrociclico di nuova generazione ad elevata relassività su cui sia Bracco che Guerbet hanno significativi diritti di proprietà intellettuale. Questo prodotto ha qualità uniche in quanto combina un’alta stabilità e un’alta relassività. Questo significa che ha un profilo di sicurezza estremamente solido e che consente un dosaggio due volte inferiore rispetto alla dose standard approvata oggi per un mezzo di contrasto come la risonanza magnetica, strumento diagnostico estremamente importante che oggi conta circa 45 milioni di esami fatti con contrasto nel mondo ed è una modalità in crescita grazie alle qualità intrinseche della risonanza”. Così Fulvio Renoldi Bracco, Ceo di Bracco Imaging, commenta la collaborazione con Guerbet, azienda leader nell’imaging medico.  

“Il Gadopiclenolo – afferma – rappresenta un’innovazione concreta, quindi ha un grande valore nell’ambito dell’imaging con risonanza magnetica. Infatti siamo impazienti di ampliare il nostro portafoglio già importante con l’aggiunta di questo nuovo prodotto. Grazie a questa collaborazione strategica potremmo lavorare insieme a Guerbet sia nell’ambito della produzione sia nella ricerca, ma soprattutto per quanto lo sviluppo di future indicazioni. La commercializzazione verrà gestita separatamente da Guerbet e avverrà con due marchi distinti. Le prime autorizzazioni all’immissione in commercio sono previste all’inizio del 2023 partendo dagli Stati Uniti e dall’Unione Europea, per poi raggiungere anche altri Paesi”.  

Questo accordo rappresenta “un ulteriore passo strategico per il progresso dell’intero settore della diagnostica per immagini – sottolinea Renoldi Bracco. Con l’acquisizione di Blue Earth Diagnostics nel 2019 Bracco Imaging ha ampliato in modo significativo il suo portafoglio di diagnostica di precisione, un portafoglio che oggi si arricchisce ulteriormente con questo accordo consentendoci di portare soluzioni concrete di imaging di precisione con diverse modalità diagnostiche presenti in tutto il mondo”.  

A beneficiare dell’accordo saranno anche i pazienti oncologici e non solo. “La risonanza magnetica ha un utilizzo estremamente ampio e quindi immaginiamo che le indicazioni saranno soprattutto in ambito oncologico per quanto riguarda quasi tutti i distretti, oltre che per quanto riguarda l’imaging muscolo-scheletrico. Per cui prevediamo che questa sia un’innovazione particolare in un mondo, quello della risonanza magnetica, che già aveva delle ottime soluzioni, ma che con questo strumento ad alta relassività consentirà di avere un grande beneficio dal punto di vista dell’imaging precoce”, conclude il manager.