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Davanti ad un piatto di gnocchi alla romana Bersani e Renzi fanno la pace Il sindaco di Firenze farà la campagna elettorale per il Pd

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Domanda d’obbligo a Pierluigi Bersani dopo il pranzo che ha tenuto con Matteo Renzi a Roma. “Avrà il sindaco di Firenze un ruolo attivo nella campagna elettorale” La questione posta al segretario del Pd  ”Assolutamente si’. La nostra forza è di essere una grande forza popolare pluralista con tanti protagonisti ma che fa sintesi, non attaccato a una persona sola ma un collettivo che trova una sintesi dentro la società”.  Questa la risposta  il leader del Pd, Pierluigi Bersani dopo un pranzo con Matteo Renzi e replicando a chi gli chiedeva se il sindaco di Firenze avrà un ruolo attivo nella campagna elettorale del Pd in vista delle elezioni.  “Il pranzo è andato molto bene – ha affermato Renzi – E’ normale che in un partito come il Pd chiusa la vicenda delle primarie si parli della campagna elettorale. E’ normale che quando finiscono le primarie si possa stare in un partito anche se si perde: vedo troppa gente pronta a scappare con il pallone in mano, io non sono fatto in questo modo”.

 L’appuntamento era stato fissato intorno alle 13 da ‘Grano’, un ristorante in pieno centro a Roma spesso frequentato dal leader del Pd. In una saletta riservata in fondo al locale, Bersani e Renzi hanno pranzato uno di fronte all’altro da soli. Niente staff, sommersi di telefonate appena la notizia si è diffusa, ma un faccia a faccia di quasi due ore senza testimoni. Menù leggero di carne accompagnato da buon vino rosso e grappa. Le foto rubate dalla vetrina del ristorante mostrano entrambi i commensali sorridenti. E il conto, alla fine, è stato portato al perdente delle primarie: “Se mi spieghi la metafora del tacchino, pago io”, ha scherzato il sindaco di Firenze ricordando la storiella tormentone della competizione. Che qualcosa fosse nell’aria si era capito dalla tarda mattinata, quando Renzi ha rotto il silenzio che durava da settimane. Silenzio criticato da Giorgio Gori.

“In questi giorni ho ricevuto critiche anche da amici per aver mantenuto dopo le primarie il comportamento che avevo annunciato: no correnti, lealta’, rispetto”, ha scritto Renzi  su Facebook, “sarà bello il giorno in cui la coerenza di un uomo politico non farà più notizia”. Lui, anche oggi, notizia l’ha fatta. Bersani e Renzi avevano parecchie cose da chiarire, dopo la ruggine delle primarie. Il segretario non aveva compreso la durezza dell’ultima settimana di campagna, con l’affondo Di Renzi sulle regole. E il sindaco di Firenze, dal canto suo, era rimasto deluso dalla freddezza di Bersani nei confronti dello sconfitto. Non solo.

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