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Accordo da 28,5 milioni su Nuovo Pignone per sviluppo di tecnologie legate alla transizione energetica

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Via libera da parte del Ministero per lo sviluppo economico ad un investimento da 28,5 milioni, di cui 7,7 messi a disposizione dal Mise e quasi due proprio dalla Regione Toscana, per un progetto di sviluppo di tecnologie e prodotti a sostegno della transizione energetica della Baker Hughes Nuovo Pignone.

Nuovo Pignone – dai primi anni Cinquanta sotto l’egida di Eni, poi privatizzata e passata alla multinazionale americana General Electrics nel 1993 ed oggi Baker Hughes – ha il cuore a Firenze, dove lavorano in quattromila, e conta due stabilimenti produttivi a Massa ed Avenza, dove lavorano in altri mille e trecento. Un elemento di riferimento assoluto per l’economia della Regione, centro di eccellenza per la progettazione e costruzione di turbine e compressori per il mercato dell’energia proprio grazie all’eredità tecnologica del Nuovo Pignone. Solo in Toscana la Baker Hughes ha generato negli anni scorsi un valore pari al 4,6 per cento del Pil, dando lavoro – sulla base di uno studio di Irpet, l’istituto di programmazione economica della Regione – a circa 36 mila persone tra dipendenti diretti e indotto (54 mila su scala nazionale).

“Con questo accordo confermiamo il nostro ruolo di innovatori nelle tecnologie per la transizione energetica, contribuendo alla creazione di una filiera nazionale grazie a collaborazioni con università e centri di ricerca e con l’imprescindibile supporto delle istituzioni” commenta Paolo Noccioni, presidente di Nuovo Pignone, Turbomachinery & Process Solutions, Baker Hughes. “Questo programma di investimenti – prosegue – ci aiuterà a rendere sempre più sostenibili e competitive le nuove frontiere energetiche, decisive per la generazione di energia sicura e pulita per le persone e per il pianeta, grazie a tecnologie 100 per cento made in Italy”.