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La sfilata di Ermanno Scervino rilancia il ruolo nella moda di Palazzo Vecchio

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Il capo icona per Scervino durante il defilè nel salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio davanti a sindaco e signora è il piumino: ”le mie clienti mi chiedono ad ogni stagione qual è quello dell’anno. E’ immortale, va bene sulla neve e per andare a teatro”. Lo stilista lo ama a tal punto che ne ha fatto il capo-icona della pre-collezione femminile, che questa sera sfila assieme alla nuova collezione per l’uomo, nel trecentesco Palazzo Vecchio a Firenze, nel Salone dei Cinquecento, su un passerella a specchio di 40 metri (il salone e’ lungo 54 ), illuminata dalle proiezioni di dettagli degli affreschi monumentali di Giorgio Vasari, la Battaglia di Anghiari e la Battaglia di Cascina. Scervino sfila per la prima volta a Firenze, la sua citta’, con tutti gli onori riservatigli come ospite speciale di questa 83/a edizione di Pitti Immagine Uomo. Per questo ha voluto rendere omaggio alla citta’, ricamando su maglie e abiti e piumini da sera il Giglio simbolo di Firenze. Il motivo del giglio, ricamato a nido d’ape risalterà anche sul lungo abito nero che chiudera’ il defile’, indossato da Eva Riccobono. ”Sono davvero emozionato” rivela lo stilista prima della presentazione della nuove collezioni, tutte ispirate ad uno sportswear couture, raffinato e prezioso per la lavorazione di materiali insoliti come il neoprene, la pelle, il pitone e i tessuti tecnici, mischiati a organze, chiffon e merletti nei capi femminili. ”Presento anche la pre-collezione donna assieme all’uomo, perche’ volevo abbattere le divisioni sessiste. L’uomo moderno non ha paura di apparire poco virile mostrando il suo lato femminile, come cambiare i pannoloni al proprio figlio. Basta con questi preconcetti. In fin dei conti nel grembo materno l’uomo nasce donna. Qui ho usato gli stessi materiali per l’uomo e per la donna, lavorandoli diversamente”. Dunque, la sportswear couture. Per lui, abiti dalle linee sottili, giacchette corte, pantaloni affusolati, uno charme anni ’60 che non disdegna la cravatta portata sotto al maglione a V, lavorato tricot a rete, o al pullover raglan. I pantaloni in cotone stretch e il cappotto in casentino di maglia. I materiali s’intrecciano tra loro confondendosi: tessuti lucidi, laccati, camoscio e flanelle, pelle nera che sembra tessuto per cappotti e pantaloni, portati sotto al blazer lucido monopetto. Velluto total black bordato da gros per completi da sera. La donna ritorna a linee sinuose che disegnano il corpo. Ma la lunga sottoveste in seta azzurro polvere ricamata a jour su un fianco, e’ abbinata al parka in neoprene a uovo, bordato di pelliccia; la minigonna plisse’ in pitone e organza si porta con con il parka con cappuccio rifinito dal volpe. Taglio vivo per flanelle e organze. Il cappotto color panna e’ goffrato a effetto piumino. La blusa evanescente di merletto contrasta con la gonna di pitone color cipria lavorato fino a dissolversi. Ricami di pelle a pois d’esprit su tubini, ajour floreali sugli abiti. La nuova bat bag e’ una clutch in pitone con il profilo del noto pipistrello dei fumetti in metallo attorno alla chiusura. Oltre 60 uscite, con 53 modelli/e, tutti top: Eva Riccobono, Sigrid Agren, Maryna Linchuk, Cora Emmanuel, Olga Sherer, Vika Falieva, Zuzanna Bijoch, Marine Delleuw; tra i modelli, Ryan Taylor, lo statuario brasiliano Rodrigo Braga, Sebastian Lund, Marlon Teixeira, Jacey, Sacha Mbaye, Dae Na, Patrick O’Donnell.

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