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Guerra in Ucraina. Secondo giorno: Si combatte dentro Kiev

Lorenzo Ottanelli
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Caccia russo abbattuto durante la notte a Kiev alle 03:30 circa

Secondo giorno di guerra. I russi entrano a Kiev e procedono spediti verso il centro della capitale ucraina. Intanto, una scuola è stata bombardata nel distretto di Donetsk, dove sarebbero morte due insegnanti. Nella provincia limitrofa, Lugansk, ieri un ospedale è stato attaccato dai missili.

17:30 – Putin ha chiesto all’esercito ucraino di dare il via a un colpo di Stato, in questo modo, secondo il presidente russo, sarebbe più facile arrivare a trattative sicure. Gli attuali governanti vengono definiti: “banda di neo-nazisti e tossicodipendenti”. La Russia, intanto, è stata estromessa dal Consiglio d’Europa. La Nato valuta di chiudere il sistema SWIFT (che permette lo scambio bancario e finanziario a livello mondiale) a Mosca, con possibili effetti boomerang (avvicinamento alla Cina oppure utilizzo di criptovalute).

14:30 – Probabili prospettive diplomatiche tra Mosca e Kiev. Putin riceve una telefonata da Xi Jinping, presidente della Cina, il quale chiede trattative tra le parti. Potrebbe essere possibile un incontro a Minsk per le trattative di pace. Intanto Zelensky giudica troppo lenta la risposta europea all’invasione.

12:45 – Papa Francesco si è recato all’Ambasciata russa presso la Santa Sede e si è detto preoccupato per la situazione in Ucraina.

12:30 – Lavrov, ministro degli esteri russo :”Pronti a negoziare se l’Ucraina depone le armi” (sembra più un ultimatum che una dichiarazione). Le autorità ucraine registrerebbero aumenti di radiazioni a Chernobyl. Il Cremlino si scaglia contro la Uefa.

11:45 – Zelensky è sulla lista nera, secondo lo stesso presidente ucraino: vorrebbero uccidere lui e la sua famiglia. Mosca annuncia ritorsioni: sanzioni contro l’Occidente. Lo annuncia il presidente della Duma Viacheslav Volodin. Draghi: “Sono i giorni più bui della storia europea. Il ritorno alla guerra è intollerabile”.

Zelensky a Kiev, accanto ai soldati ucraini

11:25 – Parte di Kiev è già sotto controllo russo. A quanto riportano alcune agenzie nel quartiere Obolon sono già presenti carri armati russi. I rifugiati sono all’interno delle metropolitane, considerati i luoghi più sicuri, oltre ai pochi bunker presenti in città. Di stamani è anche la notizia che si siano sentiti spari all’interno del quartiere governativo.

Ponte distrutto a nord della capitale ucraina, a Kiev

10:20La Cina boccia le sanzioni alla Russia. Ieri aveva confermato di non considerare l’operazione russa come un’invasione di uno stato sovrano. Zelensky chiede nuove sanzioni.

E’ iniziata nella notte di ieri, l’invasione russa in Ucraina. Il presidente Putin ha inviato alle 03:51 un messaggio alle televisioni per comunicare che era in corso l’operazione per “denazificare” il paese. E ora si teme per Kiev. I russi sono a 10 chilometri dalla città e gli attacchi continuano.

Da ieri l’operazione si spinge su tre fronti: da sud, quindi dalla Crimea; da Nord, ovvero dalla Bielorussia; e da Est, dalle province di Donetsk e Lugansk (già riconosciute da Putin come repubbliche indipendenti della Federazione Russa, ma non dalla comunità internazionale).

Ieri Kharkov è stata continuamente bombardata. La centrale di Chernobyl è stata il teatro di un conflitto armato pericoloso tra i due schieramenti. Oggi è in mano ai russi, ma un centro di stoccaggio di scorie nucleari è stato colpito da un missile. Attacchi missilistici sono stati registrati un po’ in tutto il paese, anche nella parte occidentale, nei distretti di Lutsk, Leopoli e Ivano-Frankivsk, vicino al confine con Polonia, Romania e Moldavia.