In questa nuova fase di ripartenza del Paese risulta indispensabile una revisione dei rapporti tra centro e periferia, tra Stato ed enti locali, tra imprese e territorio specialmente quello montano”. È questo il commento del Presidente di UNCEM Toscana Oreste Giurlani alla luce dei cambiamenti politici che il Paese si trova ad affrontare. “L’attenzione ai territori minori, rurali e montani in questa fase più che mai deve essere intensa e forte – aggiunge Giurlani“.
Giurlani si sofferma poi su alcuni punti cardine: “Il Titolo V della Costituzione avrebbe bisogno di essere rivisitato, a distanza di oltre dieci anni dalla sua istituzione anche alla luce della recente pronuncia della Corte Costituzionale, che stabilisce come il principio di concorrenza nei territori montani debba essere articolato in rapporto alla loro tipicità, assegnando alla politica il compito di riscrivere su questo l’agenda delle regole del mercato e della sussidiarietà. Da rivedere anche il patto di stabilità, soprattutto per quel che riguarda l’estensione ai piccoli comuni, oltre la metà dei quali montani e già gravati da specificità orografiche e da interventi infrastrutturali non prevedibili come dissesto idrogeologico o conseguenze del maltempo”.
“Infine – conclude Giurlani – ritengo che l’agenda del prossimo Governo, e dei parlamentari che siederanno a Camera e Senato, debba prioritariamente affrontare il tema della centralità dei territori e dei rapporti tra gli enti che insistono sulla stessa area, in un ottica di riordino e di riforma”. “E’ su questo terreno che si gioca la partita della ripartenza economica: sulla green economy, sulle rinnovabili, sulla capacità delle comunità locali – vero motore nascosto dell’Italia – di poter intervenire direttamente sulla gestione e lo sviluppo di queste risorse”.
Fonte Agipress









