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ATO Toscana Centro, l’Assemblea approva la proposta del Piano Economico e Finanziario

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L’Assemblea di ATO Toscana Centro ha approvato il PEF (Piano Economico e Finanziario) di Ambito 2022 per i 58 comuni serviti da Alia Spa e per i 7 serviti da AER Spa. Si tratta di una deliberazione che conferma le criticità che hanno caratterizzato gli ultimi anni, durante i quali si è assistito ad una vera e propria rivoluzione nel settore della gestione dei rifiuti a livello nazionale e regionale. Si tratta, nello specifico, della crescita significativa dei costi di gestione del servizio, della mancata attuazione del modello organizzativo e gestionale previsto dalla pianificazione, che prevedeva la realizzazione di un impianto di termovalorizzazione del rifiuto indifferenziato dell’ambito, fino alla crescita costante dei prezzi di accesso agli impianti convenzionati o di mercato. Ciononostante si è verificato un incremento della raccolta differenziata, che si attesta saldamente sopra il 65%, a conferma della bontà dei piani di gestione messi in atto dai Comuni in primis e, in tempi più recenti, dal Comune di Firenze.
Infine, la lunghezza della fase di stesura e approvazione dei PEF 2022-2025, risente anche dell’esito del’interlocuzione con ARERA, intervenuta nei mesi di Marzo e Aprile 2022 sui PEF 2020 e 2021. Alia e ATO quindi hanno predisposto i nuovi piani tariffari tenendo conto delle indicazioni del’Autorità, che poi ha subìto un altro stop in virtù della segnalazione del gestore della necessità di un PEF complessivo che gli consentisse di rispettare gli impegni economici assunti con gli istituti di credito.
Nel 2022, le entrate tariffarie complessive dell’ambito saranno di circa 368 mln di euro, mentre la media degli incrementi comunali dei costi della gestione, rispetto al 2021, è di circa il 4,8 %.
L’Assemblea di ATO Toscana Centro ha anche approvato un ordine del giorno, proposto dai Comuni, per chiedere al gestore l’ottimizzazione dei costi ed il coinvolgimento dei Comuni stessi nel percorso che porterà all’adozione della tariffa corrispettiva a partire dal 2023.
Per quanto concerne il PEF relativo ad AER si evidenziano gli effetti tariffari derivanti sia dalla carenza di impianti di trattamento della frazione indifferenziata dei rifiuti urbani e organici, sia dagli effetti dell’andamento dei mercati delle materie recuperate e della condivisione di tali ricavi con il gestore, prevista dal metodo tariffario . Per i 7 comuni della gestione AER l’effetto è un incremento medio della tariffa del 4%.