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Confesercenti Toscana: trend positivo per la prima settimana di saldi

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Trend positivo in Toscana per la prima settimana dei saldi estivi cominciati lo scorso 2 luglio e che proseguiranno fino alla fine di agosto. Quelli del 2022 sono i primi saldi post-pandemia senza restrizioni, aspetto che ha spinto un maggior numero di consumatori ad acquistare nuovamente nei negozi fisici. Anche l’importante flusso turistico che sta interessando la Toscana ha contribuito ad alimentare il buon andamento delle vendite registrato dai commercianti, soprattutto nelle città d’arte e nelle città costiere. Confermata la spesa media pro-capite dei consumatori toscani tra i 150 ed i 170 euro.
A dichiararlo è Confesercenti Toscana.

“A distanza di una settimana dall’inizio dei saldi estivi posiamo affermare che c’è stata una buona partenza in linea con le previsioni fatte” afferma Nico Gronchi, presidente di Confesercenti Toscana. “La spesa media pro-capite ci mostra un miglioramento rispetto ai saldi estivi del 2020 e del 2021, quando la situazione era ancora condizionata dalle restrizioni anti Covid-19. Rimane però forte la preoccupazione tra commercianti ed imprese per il proseguimento dei saldi, rimaniamo cauti nel fare previsioni visto che dureranno fino alla fine della stagione estiva: l’aumento dell’inflazione, il caro bollette ed il caro carburante che gravano sulle tasche delle famiglie toscane potrebbero portare ad un calo dell’affluenza nei negozi”. “Ci aspettiamo comunque un secondo buon weekend di vendite grazie agli eventi realizzati sul territorio, aperture serali, feste, concerti, che muovono le piazze della Toscana” aggiunge Gronchi.

“La voglia delle persone di riappropriarsi delle abitudini più piacevoli, tra cui lo shopping, è molto forte” – dichiara Marco Rossi, presidente FISMO Toscana (Federazione Italiana Settore Moda) – e si conferma ancora la tendenza dei consumatori a prediligere l’acquisto a saldo nei negozi fisici, dove non è solo lo sconto la cosa importante, ma l’accoglienza, la disponibilità, la competenza dei nostri commercianti nel consigliare i clienti: tutti fattori che danno sicuramente un valore aggiunto al prodotto e al suo acquisto. È questo il tipo di commercio che a noi piace e che intendiamo salvaguardare”.
“Il settore dell’abbigliamento è stato quello più preso d’assalto – aggiunge Rossi – complice il caldo anomalo che ha favorito un aumento delle vendite già dal mese di maggio. T-shirt, sandali, costumi, abbigliamento sportivo e casual tra i capi più acquistati, ma la maggior richiesta è arrivata per l’abbigliamento da cerimonia, privilegiato dai consumatori a seguito del rinvio di numerose celebrazioni sia nel 2020 che nel 2021”.