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Il Ministero boccia il nuovo statuto dell’Ente Cassa di Risparmio. Senza prolungamento delle cariche rischio per l’attuale presidente Mazzei

admin
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jacopo MazzeiL’Ente Cassa di Risparmio di Firenze ha deciso di fare ricorso al Tar della Toscana contro il Ministero dell’Economia che ha ‘bocciato’ la modifica allo statuto proposta dalla fondazione socia di Intesa Sanpaolo. L’Ente aveva approvato, nel luglio dello scorso anno, alcune significative modifiche statutarie. Tra le modifiche introdotte, quella per cui i Consiglieri in carica che non avevano potuto avvalersi, nel primo mandato, di un prolungamento dello stesso da 3 a 5 anni (deciso nel 2008 con apposita modifica statutaria approvata dal Ministro dell’economia e delle finanze), avrebbero potuto recuperare i 2 anni mancanti in coda al secondo mandato. Sarebbe questo il caso dell’attuale presidente Jacopo Mazzei (che altrimenti sarebbe rimasto in carica per soli 14 mesi) ed è stata ritenuta opportuna, afferma l’Ente, non solo per allineare la durata dei mandati dei consiglieri in carica, ma anche per dare continuità al progetto di rinnovamento avviato dal nuovo Consiglio di amministrazione. Il testo è stato tempestivamente inviato al Ministero dell’economia e delle finanze (MEF) nella sua funzione di Organo di Vigilanza, per l’ottenimento della necessaria approvazione. Il Ministero, afferma l’Ente Cassa, ha fatto trascorrere i 60 giorni previsti dalla Legge per il silenzio/assenso ed ha inviato una nota interlocutoria alla quale l’Ente Cassa ha risposto fornendo le precisazioni richieste. Successivamente, non avendo ottenuta alcuna indicazione dal Ministero, l’Ente Cassa ha sollevato formalmente la questione del decorso del termine per il silenzio/assenso, pur dando disponibilita’ a intervenire per migliorare il testo delle modifiche statutarie proposte, dove fosse possibile, in accordo con lo stesso MEF. La risposta del Ministero è stata l’assunzione di un provvedimento in ‘autotutela’, con il quale ha ritenuto di annullare il provvedimento tacito di approvazione formatosi con il decorso dei 60 giorni. Benche’ i rilievi ministeriali riguardino solo cinque profili, a fronte di una revisione che ha investito la quasi totalita’ dello Statuto, l’annullamento e’ stato esteso all’intero testo.

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