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Vaccino Covid, 1 reazione ogni 1000 dosi: 82% non gravi

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(Adnkronos) – Una reazione avversa al vaccino anti-Covid ogni 1000 dosi somministrate. E’ quanto emerge dal 12esimo Rapporto di farmacovigilanza sui vaccini Covid-19 pubblicato dall’Aifa. Tra il 27 dicembre 2020, data di avvio della campagna vaccinale anti-Covid, e il 26 giugno 2022, per i 5 vaccini in uso in Italia – sottolinea l’Agenzia italiana del farmaco – sono arrivate quasi 138mila (137.899) segnalazioni di sospetta reazione avversa su un totale di oltre 138 milioni di dosi somministrate (138.199.076), di cui l’81,8% riferite a eventi non gravi, come dolore in sede di iniezione, febbre, astenia/stanchezza, dolori muscolari. Il tasso di segnalazione è di 100 eventi avversi ogni 100.000 dosi.  

I dati raccolti e analizzati riguardano le segnalazioni di sospetta reazione avversa registrate nella Rete nazionale di farmacovigilanza, e mostrano che le segnalazioni gravi corrispondono al 18,1% del totale, con un tasso di 18 eventi gravi ogni 100.000 dosi somministrate, in linea con i precedenti rapporti (l’Aifa ricorda anche che la gravità delle segnalazioni viene definita in base a criteri standardizzati che non sempre coincidono con la reale gravità clinica dell’evento). 

La reazione avversa si è verificata nella maggior parte dei casi (71% circa) nella stessa giornata della vaccinazione o il giorno successivo, proseguono gli autori del report, e solo più raramente oltre le 48 ore, indipendentemente dal vaccino, dalla dose e dalla tipologia di evento. 

Comirnaty* di Pfizer/BioNTech è il vaccino attualmente più utilizzato (65,4%), seguito da Spikevax* di Moderna (24,7%), Vaxzevria* di AstraZeneca (8,8%), Jcovden (il vaccino Janssen) di J&J (1,1%) e Nuvaxovid di Novavax (0,03%). In linea con i precedenti rapporti, la distribuzione delle segnalazioni per tipologia di vaccino ricalca quella delle somministrazioni, a eccezione di Vaxzevria e Spikevax che appaiono invertiti in questo andamento (Comirnaty 66,3%, Vaxzevria 17,4%, Spikevax 14,9%, Jcovden 1,3%, Nuvaxovid 0,1%). 

Per tutti e 5 i vaccini gli eventi avversi più segnalati sono febbre, cefalea, dolori muscolari/articolari, brividi, disturbi gastro-intestinali, reazioni vegetative, stanchezza, reazione locale o dolore in sede di iniezione. “I dati contenuti in questo rapporto periodico – commenta l’Aifa – sono coerenti rispetto a quelli pubblicati fino a oggi e in linea con le informazioni di sicurezza già discusse a livello europeo”. 

Nella fascia di età 5-11 anni, al 26 giugno 2022 risultano inserite nel database della Rete nazionale di farmacovigilanza complessivamente 471 segnalazioni di sospetta reazione avversa al vaccino anti-Covid. Si tratta – sottolinea Aifa nel Rapporto – di circa lo 0,5% del totale e riguardano il vaccino Comirnaty* di Pfizer/BioNTech, l’unico attualmente autorizzato per questa fascia di età. Il tasso di segnalazione è di circa 18 casi ogni 100.000 dosi.  

Il 95% circa di queste segnalazioni è attribuito alla prima dose e il 5% circa alla seconda. Gli eventi avversi più frequentemente segnalati, indipendentemente dalla gravità e dal nesso di causalità, sono stati dolore in sede di iniezione, cefalea, febbre e stanchezza.