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Omicron 5 e cura, un solo monoclonale funziona

Adnkronos
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(Adnkronos) – “Bebtelovimab è l’unico anticorpo monoclonale rimasto che agisce contro BA.5”, la sottovariante Omicron 5 che ha spinto in alto il numero dei contagi Covid in diversi Paesi del mondo. Ma “la fornitura del governo degli Stati Uniti sta per esaurirsi”. A evidenziarlo via Twitter è Eric Topol, scienziato americano direttore dello Scripps Research Translational Institute di La Jolla, California, postando la notizia pubblicata dal ‘Wall Street Journal’. Secondo la testata statunitense, l’azienda produttrice, Eli Lilly & Co, ha affermato che prevede di iniziare questo mese le vendite commerciali del suo trattamento con anticorpi monoclonali a stati, ospedali e realtà sanitarie, poiché la fornitura del farmaco da parte del governo federale è quasi esaurita, lo sarà già nella settimana del 22 agosto.  

La mossa, si spiega nel servizio, segna un cambiamento rispetto al modo in cui il farmaco in questione e la maggior parte degli altri trattamenti e vaccini Covid sono stati distribuiti negli Stati Uniti e potrebbe essere il primo test per verificare se i vaccini e le cure rimarrebbero accessibili se spostati su un mercato commerciale. In precedenza, Lilly vendeva tutte le sue dosi di anticorpi monoclonali anti-Covid per l’uso negli Stati Uniti tramite contratti con il governo federale. Il governo ha reso disponibili le dosi gratuitamente ai pazienti e ha supervisionato l’assegnazione agli stati e alle farmacie. Ma senza nuovi stanziamenti dal Congresso, al governo mancano i fondi per acquistare più dosi da Lilly, ha affermato una portavoce della compagnia con sede a Indianapolis.  

Per garantire ampio accesso a bebtelovimab, che ha resistito alla variante più trasmissibile Omicron e alla sua sottovariante BA.5, l’azienda renderà disponibile in commercio il farmaco per l’acquisto da parte di stati, territori e ospedali attraverso un distributore esclusivo a partire dalla settimana del 15 agosto, ha continuato la portavoce. Il prezzo di listino di Lilly per bebtelovimab è di 2.100 dollari per dose. Lilly e il Dipartimento Health and Human Services stanno discutendo delle modalità per garantire che le persone non assicurate e con basso reddito possano ottenere il farmaco.  

Lilly si aspetta che bebtelovimab sia coperto da Medicare e Medicaid, i programmi pubblici per l’assistenza sanitaria negli Usa, e questo secondo la società dovrebbe aiutare molte persone ad avere accesso a un costo minimo o nullo al trattamento.  

“Gli americani hanno avuto un piccolo assaggio di ‘assistenza sanitaria universale’ con i vaccini e i trattamenti Covid gratuiti”, riflette Topol. “Questa – aggiunge in un secondo Tweet – dovrebbe essere la norma per tutta l’assistenza sanitaria in questo Paese. Il passaggio dell’anticorpo monoclonale alla commercializzazione è il primo per un trattamento Covid e aggraverà le disuguaglianze (già gravi)”.