Home CRONACA West Nile: secondo caso in Toscana, è un 79enne di Pescia

West Nile: secondo caso in Toscana, è un 79enne di Pescia

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epa03367657 A handout image made available on 22 August 2012 from the Centers for Disease Control showing a Culex quinquefaciatus female mosquito . This species is a known vector for West Nile Virus. The female C. quinquefasciatus mosquito is known as one of the many arthropodal vectors responsible for spreading the West Nile virus to human beings through their bite when obtaining a blood meal. Mosquitoes of the Culex species lay their eggs in the form of egg rafts that float in still or stagnant water. The mosquito lays the eggs one at a time sticking them together in the shape of a raft. An egg raft can contain from 100 to 400 eggs. The eggs go through larval and pupal stages and feed on micro-organisms before developing into flying mosquitoes. The CDC is reporting that there have currently been 1,100 cases of West Nile Virus reported in the US in 2012, more than ever reported at this point in the year since the virus was first recorded in the US in 1999. EPA/JIM GATHANY / CENTERS FOR DISEASE CONTROL / HANDOUT HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES

Un secondo caso in Toscana di virus West Nile è stato diagnosticato per un paziente di 79 anni di Pescia, che ora si trova ricoverato nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale San Jacopo a Pistoia.

Pochi giorni fa venne registrato il caso di una donna, sempre della stessa provincia, abitante nel paese accanto, una 82enne di Ponte Buggianese che non è uscita dalla regione.

Il sindaco di Pescia Oreste Giurlani ha emesso un’ordinanza per fare la disinfestazione “in tempi brevissimi” in alcune parti del territorio per debellare il rischio di contagi. “Il concittadino infettato dalla puntura della zanzara cosiddetta del Nilo è sotto stretto controllo medico – riferisce Giurlani – e a noi spetta dare il via con urgenza a questa operazione che avremmo comunque fatto, come annunciato dopo il mio rientro, in tempi brevi. Ora non possiamo più attendere e procediamo con la massima urgenza. Non è il caso di allarmarsi, ma dobbiamo adottare tutte le procedure di prevenzione affinché quello accaduto rimanga un caso isolato”. La Asl consiglia di eliminare ogni ristagno di acqua nelle vicinanze delle abitazioni e di attivare tutte le azioni per evitare al massimo la puntura delle zanzare, indossando abiti che coprano la maggior parte del corpo, utilizzando contemporaneamente repellenti cutanei.