Battesimo in acqua per Tifone, il robot realizzato dai Dipartimenti di Ingegneria Industriale e di Ingegneria dell’informazione dell’Università di Firenze nell’ambito del progetto Thesaurus, guidato dal Centro
Interdipartimentale Enrico Piaggio dell’Università di Pisa e finanziato dalla Regione Toscana. Il veicolo è destinato a rilevare, documentare, censire e monitorare siti archeologici sottomarini, relitti e reperti isolati sommersi fino a trecento metri sotto il mare. Le prove generali, in corso questa settimana nel bacino di Roffia, a San Miniato (Pisa), serviranno a verificare il corretto funzionamento di Tifone.
Nelle missioni future il robot sarà affiancato da due esemplari gemelli, ora in costruzione, con i quali ‘dialogherà’ attraverso modem a ultrasuoni. I tre veicoli verranno utilizzati per la prima volta in sciame in primavera. “Tifone fornirà uno straordinario supporto alla ricerca e alla tutela del numeroso patrimonio archeologico” spiega Benedetto Allotta del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Firenze “il robot è in grado di visualizzare con un sonar e con due telecamere la superficie del fondale, di scansionarla in 3D e di renderla fruibile analogamente alle registrazioni di Google Maps e Street View”.
Estefania Soto










