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Usa, chi è il nuovo Speaker McCarthy

Adnkronos
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(Adnkronos) – Dopo 15 estenuanti votazioni e un dramma politico sfiorato all’interno del Gop, Kevin McCarthy è finalmente riuscito a diventare speaker della Camera dei Rappresentanti. Un obiettivo ambizioso al quale il 57enne deputato della California ha lavorato sin da quando è stato eletto per la prima volta 16 anni fa, come racconta il Washington Post. 

McCarthy, figlio di una casalinga italoamericana e un pompiere di origine irlandese, ha investito molto sulle relazioni pubbliche. Conosce i nomi delle mogli e i figli di tutti i colleghi e ha sempre frequentato la palestra della Camera e le altre attività ricreative. 

Ma i suoi detrattori affermano che la sua rete di conoscenze è più vasta che profonda. Secondo il Post, anni di sforzi di relazione pubbliche lo hanno reso un deputato “popolare ma non amato, e certo non temuto”. E c’è uno zoccolo duro di una ventina di ultra conservatori che non lo ha mai apprezzato molto, che si sottrae alle “sue pacche sulle spalle o agli inviti a gite in bicicletta”. Lo vedono, nota il giornale, “per quello che è essenzialmente, un deputato non ideologico con poca sostanza politica a cui piacciono le campagne politiche e la tattica”. 

Già nel 2015, McCarthy sperava di diventare Speaker. Ma poi si fece da parte, a favore dell’amico Paul Ryan. Quando i repubblicani persero la maggioranza alla Camera nel 2018, Ryan si ritirò e McCarthy diventò leader della minoranza. In questa veste ha sempre sostenuto l’allora presidente Donald Trump, avallando anche le false accuse di una vittoria truccata del suo successore Joe Biden. Il 6 gennaio 2021, subito dopo l’attacco della folla al Congresso, votò contro la certificazione della vittoria di Biden in due Stati. L’8 condannò però come “atroce e totalmente sbagliata” la condotta di Trump durante l’assalto. Ma in una giravolta finale, a fine gennaio si recò nella residenza privata di Trump a Mar-a-Lago per fare la pace con lui. 

Come leader di minoranza, McCarthy non ha mai sanzionato le intemperanze dei deputati più estremisti, sperando nel loro appoggio. Alle elezioni di novembre aveva promesso un successo a valanga per i repubblicani, che si è tradotto in una maggioranza di soli quattro seggi. Come si è visto non è certo una maggioranza compatta e probabilmente non sarà facile da governare per lui. Tanto più che nei giorni scorsi, McCarthy ha accolto molte richieste procedurali dell’ala più a destra.