“Non so cosa sia successo, c’e’ tanta amarezza, quando hai la partita in pugno e non la chiudi, e poi addirittura perdi per una serie di piccoli errori, te la devi prendere con te stesso”. E’ questo il commento di Vincenzo Montella dopo la sconfitta della Fiorentina patita sul campo del Bologna. “Abbiamo buttato via qualcosa di importante – ha detto il tecnico dei viola a Sky – Una squadra esperta che vuole portare a casa il risultato deve chiudere una partita che era stata dominata, che ci ha visti perfetti nel primo tempo”. “Tutti noi – ha aggiunto – vorremmo il massimo, dobbiamo capire se questo lo e’: dobbiamo lavorare per migliorare le nostre prestazioni, stiamo creando una squadra e una mentalità, forse anche oltre le attese. Non basta fare vedere non di continuo di essere una grande squadra, la strada da fare e’ quella giusta ma e’ ancora tanta. Una vittoria oggi avrebbe voluto dire molto, dovremo essere bravi a ricominciare”. Anche Cuadrado è andato a sprazzi: “Da lui ci aspettiamo sempre la giocata, è un talento inespresso, deve essere più pratico e invece spreca tanta energia e poi paga. Devo farlo crescere ancora”. Nella lotta per il terzo posto la Fiorentina pera’ c’e’ ancora: “Siamo tutti li’, quelle posizioni di classifica si decideranno all’ultima giornata”.
VIVIANO 5,5: Il Bologna tira tre volte nello specchio e fa due gol. Buono l’intervento su Gilardino. Non esce sulla punizione da cui nasce il gol del pareggio di Motta. In ritardo sulla rasoiata dell’impronunciabile Christodoulopoulos. Da ex di turno fa poco per farsi rimpiangere.
TOMOVIC 5: Comincia bene e sembra in grado di mettere la museruola a Diamanti. Poi, nella ripresa, si fa saltare con troppa facilità, perdendo lucidità e finendo per regalare la fascia agli avversari di turno.
GONZALO RODRIGUEZ 5: Primo tempo senza particolari problemi. Ripresa da incubo con la difesa che viene ridicolizzata da un Bologna quasi incredulo di fronte a tanta grazia ricevuta.
SAVIC 5: Decisivo, in senso negativo, il suo rinvio corto che diventa l’assist per il gol del vantaggio del Bologna. Basta questo errore per macchiare tutta la sua prestazione, fino a quel momento più che decorosa.
PASQUAL 5,5: Idem come sopra. Nell’azione del raddoppio felsineo dorme insieme ai suoi compagni di reparto. Peccato perché fino a qual momento era stato tra i migliori in campo. Dal 44’ st LARRONDO s.v.
MIGLIACCIO 5,5: Combatte e si butta dentro l’area quando può, per cercare di sfruttare la sua abilità nel gioco aereo. Partecipa, con successo all’azione dell’illusorio vantaggio. Cala visibilmente, come tutta la squadra, nella ripresa. Ed è lui a perdersi Motta, in occasione del gol del pari rossoblù. Dal 41’ st TONI 5: Voto forse impietoso, perché gioca solo 4’ più recupero. Ma un centravanti della sua esperienza non può sbagliare una rete fatta come quella che si mangia a tempo quasi scaduto, alzando la mira di testa da zero metri.
BORJA VALERO 6: Gioca a grandi livelli quando la Fiorentina sembra padrona del Dall’Ara. In cabina di regia usa la sua intelligenza per dettare i tempi, surrogando bene il ruolo dell’assente Pizarro. Poi crolla nel finale, restando con il fiato corto.
AQUILANI 5: L’assist per il gol di Ljajic è una chicca, ma nella ripresa sparisce dal campo, per materializzarsi soltanto quando si tratta di fare un inutile fallaccio su Diamanti che gli costa il giallo. Si perde proprio quando la Fiorentina aveva bisogno della sua personalità.
CAUDRADO 5,5: Sarebbe da sette in pagella, per la continuità della sua spinta sulla fascia, che crea sempre la superiorità numerica. Ma il gol che si divora nel primo tempo è un errore imperdonabile, perché quella palla era davvero impossibile da sbagliare. Lui ci è riuscito e non è la prima volta che accade. Alla fine, come dimostra il risultato del Dall’Ara, certi errori si pagano a caro prezzo. Ammonito salterà la gara col Chievo.
LJAJIC 6,5: Segna un bel gol, dando continuità alla prestazione offerta contro l’Inter. E’ tra i pochi viola a farlo, proprio lui sul quale si nutrivano i maggiori dubbi si tenuta psicologica. Dal 37’ st SISSOKO s.v.: Gioca troppo poco per essere giudicato, ma l’impressione è che non entri in campo con la giusta cattiveria, in una fase cruciale della gara.
JOVETIC 5,5: Tocchi, tacchi e tocchetti che fanno pensare che possa ripetere la sontuosa prestazione di domenica scorsa. Ma poi ti accorgi che il primo tiro nello specchio riesce a farlo a tempo scaduto e allora sorge spontaneo il dubbio che ancora non sia quel giocatore decisivo e, soprattutto, continuo di cui la Fiorentina avrebbe bisogno per non perdere partite come quelle del Dall’Ara.
MONTELLA 5: Nel primo tempo la sua Fiorentina somiglia molto a quella di domenica scorsa, ma nella seconda frazione è tutta un’altra squadra: molle nei contrasti e troppo propensa a specchiarsi in se stessa, mentre il Bologna macina gioco e tacchettate. Tardivo, poi, nei cambi nonostante la squadra fosse in palese difetto di fiato. La resa viola, stavolta, parte proprio dalla panchina.











