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C’era una volta l’ufficio mobilità. La polvere sotto i mobili o meglio sotto le autodi Piero Campani

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matteiLa situazione traffico a Firenze,  da quando Renzi ha chiamato Mattei al vertice della mobilità, è peggiorata. Anzi è in caduta libera. Per rendere meglio l’idea basta prendere due dichiarazioni dei diretti interessati, Mattei e Renzi. Con le dicisioni prese dagli uffici dell’assessore al traffico in occasione delle Grandfondo sì giunti al massimo degrado di questi ultimi anni. Per Mattei è stato tutto ok, dichiarando:”C’è stato solo qualche disiagio” prendendo in giro automobilisti, residenti e commercianti interessati dalla manifestazione. La risposta indiretta è arrivata dal sindaco che, non sapendo quello che stava accadendo in gran parte della città ha fotografato quello che i politici divulgano senza contare che i cittadini si sono svegliati. “Si e’ capito fino in fondo che il segnale arrivato dai cittadini, al di la’ delle percentuali, e’ un segnale molto forte: che non e’ un segnale che tutti siamo diventati chissa’ cosa, ma che la gente si e’ parecchio rotta le scatole”.

Si è vero la gente si è rotta le scatole di sentirsi dire che tutto va bene quando Firenze ormai è, per quanto riguarda la mobilità, allo sbando, all’anarchia più sfrenata. La ciliegina in occasione della Grandfondo. In giorni normali salta in evidenza a tutti, l’assenza completa di controlli, sosta in prossimità di incroci, su passaggi pedonali per non parlare di piazze dove chi arriva per ultimo lascia l’auto in doppia fila fino a quando non esce dal lavoro o dal negozio. Se anche in questo caso chiedessimo opioni all’assessore arriverà un “Qualche problema, ma va tutto bene”. Va bene per chi è abituato a vivere di propotenza nel traffico cittadino. Chi invece è abituato a rispettare le regole si sente frustrato. Ma non ci sono problemi va tutto bene. Fino alle prossime elezioni amministrative con la gente che ha capito come farsi sentire perché si “rotta le scatole”

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