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Vittime della Mafia. Don Ciotti “La ‘nostra’ Firenze significa che il rinascimento morale, sociale, civile è possibile”

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liberaGrande partecipazione alla manifestazione voluta da Libera contro le vittime della mafia Migliaia di persone hanno formato un lungo corteo per la manifestazione che si è svoltaa Firenze per iniziativa dell’associazione Libera per ricordare le oltre 900 vittime della mafia. Ancora prima delle 8 centinaia di giovani si sono radunati davanti alla Fortezza Da Basso. Il corteo si è snodato attraverso via XX Settembre, via Pascoli, via Masaccio, viale dei Mille  per fonire nel viale Fanti con il concerto  Fiorella Mannoia,  Tra i primi ad arrivare 40 pullman da Torino tra i 600 previsti complessivamente da tutta Italia. In testa al corteo tutti i familiari delle vittime, diverse centinaia arrivati gia’ da ieri nel capoluogo toscano. Dietro di loro i tantissimi gonfaloni da Comuni e Province d’Italia. La Giornata della Memoria e dell’Impegno ricorda tutte le vittime delle mafie e rinnova in nome di quelle vittime il suo impegno di contrasto alla criminalita’ organizzata. Libera per la XVIII edizione ha scelto la Toscana, ha scelto Firenze .”Semi di Giustizia, fiori di Corresponsabilita”’ e’ lo slogan che accompagnera’ la giornata, durante la quale si incontreranno nel capoluogo fiorentino circa 600 familiari delle vittime delle mafie in rappresentanza di un coordinamento di oltre 5000 familiari.

ciotti-zonnoPerche’ Firenze? Le ragioni sono tante. – Si legge in una nota degli organizzatori – E’ innanzitutto la città sfregiata dalla strage di via Georgofili, nella notte del 26 e 27 maggio 1993. Vittime del terrorismo mafioso, morirono cinque persone: la famiglia Nencioni al completo, papa’ Fabrizio e mamma Angela, le figlie Nadia di 9 anni e Caterina di soli 50 giorni. Mori’ Dario Capolicchio, studente siciliano di architettura trasferitosi in Toscana, amante della montagna e impegnato nella difesa dell’ambiente. Li ricorderemo -conclude la nota- insieme a tutte le altre vittime innocenti delle mafie, stretti attorno ai loro parenti e famigliari”.

libera1‘Perché Firenze? E’ la citta’ adottiva del grande Nino Caponnetto – di cui e’ appena trascorso il decennale della morte – ”padre” del pool antimafia di Falcone e Borsellino, ha dato i natali a un altro valoroso magistrato, Pier Luigi Vigna, da poco scomparso, nonché al giudice Gabriele Chelazzi – morto anni fa – che ha lavorato tanto su via dei Georgofili e al quale si devono molti dei risultati dell’inchiesta. Ma la scelta di Firenze- ha dichiarato Don Luigi Ciotti, presidente nazionale Libera– ha anche un valore simbolico, legato a ciò che evoca il nome Firenze nella mente e nel cuore degli italiani e del mondo intero. Firenze come sinonimo di quel Rinascimento che ha prodotto opere di raro ingegno e bellezza nell’ambito delle arti e della letteratura, della scienza e del pensiero politico”.

”’Ed è a questo significato che vuole associarsi anche la ”nostra” Firenze: Firenze come tappa di un necessario Rinascimento morale, sociale, civile. E’ certo un periodo buio, quello che stiamo attraversando. Ma la notte, non dimentichiamolo, si nutre delle nostre paure e del nostro sentirci soli. Le vie di Firenze -conclude Don Ciotti- sono state invase da tanti giovani e adulti, ciascuno ha portato con sè un colorato fiore di carta. Sarà il nostro modo per dire che la notte sta finendo, che il sole è dentro il nostro impegno, che un rinascimento è davvero possibile”.

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