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Montella: “Abbiamo interpretato la partita come una grande squadra”

admin
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FIORENTINA VS PARMA “Oggi sicuramente la potevamo gestire meglio e chiuderla prima per quanto visto in campo, ma abbiamo visto un Genoa compatto. La Fiorentina ha avuto la forza di rialzarsi sempre, credo che abbia fatto una grandissima partita, l’ha interpretata come una grande squadra”, dice Montella a Sky. “Siamo la Fiorentina e dobbiamo mantenere la nostra identità. Siamo più maturi, anche se a volte c’è meno fluidità di gioco rispetto al passato. Oggi abbiamo ottenuto con forza una vittoria pesante, importantissima per noi, penso anche meritata.  “Dopo un ottimo primo tempo non abbiamo avuto la lucidità e il cinismo per chiudere la partita – ha aggiunto -. Abbiamo affrontato una squadra tosta ma abbiamo sempre avuto la forza di alzare la testa, devo fare i complimenti ai ragazzi”. Dopo la sosta, la Fiorentina affrontera’ una trasferta insidiosa come quella di Cagliari. “Credo che la squadra debba essere consapevole della necessità di consolidare il 4^ posto, dobbiamo dare un occhio davanti e uno dietro, perche’ il campionato in quella zona è apertissimo – ha sottolineato quindi Montella -. Per raggiungere i nostri obiettivi dobbiamo inevitabilmente accelerare anche in trasferta”.La Fiorentina negli ultimi tempi ha cambiato fisionomia, con la difesa a 4: “Penso sia opportuno per un allenatore capire i momenti in cui e’ necessario cambiare per ottenere di piu’. Se giochi con la difesa a 4, non avendo un interditore di ruolo, ti esponi un po’ di piu’. Poi abbiamo però Pizarro che ti offre di più in fase di costruzione”, sottolinea. “Giuseppe Rossi? Non so, non gioca da tantissimo tempo, non l’ho ancora visto. Lo aspettiamo, credo sia abbastanza difficile che rientri per le ultime 4-5 partite, ma magari ci regala qualche sorpresa…”, conclude Montella.

LE PAGELLE

VIVIANO 6: Incassa due gol, ma obiettivamente è colpevole perché le conclusioni del Genoa sono tutte ravvicinate. I suoi detrattori  obbietteranno che “non fa mai il miracolo”, ma in una giornata come questa
non è il caso di cercare il pelo nell’uovo.
TOMOVIC 6-: Come tutti i colleghi di reparto non è attento in occasione dei due gol subiti, quando la difesa va in palese bambola. E’ lui a perdere Portanova sulla prima rete, uno svarione che poteva complicare le
cose. Qualche errore di troppo anche in fase di cross. Ma complessivamente è sufficiente.
GONZALO RODRIGUEZ 5,5: Prestazione controversa la sua. E’ lucido nel far ripartire la manovra e decisivo nel determinare il tocco di Cassani che “aiuta” la Fiorentina deviando la palla nella propria porta. Ma non è
convincente in quello che dovrebbe essere il suo vero mestiere, ossia il difensore. La difesa va in barca nella ripresa e il suo capitano non può essere esente da colpe. Urgono miglioramenti in vista del rush finale del
campionato.
SAVIC 6+: Dei componenti della retroguardia è quello più in palla. Usa il suo fisico per rintuzzare le iniziative genoane, dando solidità a un reparto che altrimenti difetterebbe in forza e centimetri. Dal suo azzardato
retropassaggio nasce l’azione del 2-2 rossoblù, ma resta l’impressione che sia il migliore della difesa.
PASQUAL 6: Si alterna fra il ruolo di quarto difensore di sinistra e quello di incursore sulla fascia mancina. Dal suo piede pare l’angolo su cui s’impapera Tzorvas, regalando il gol a Cuadrado. Meno “turbo” del solito, ma per una giornata si può anche concedere il lusso di tirare il fiato.
PIZARRO 6,5: Un metronomo così se l sognano in tanti. Detta i tempi con la consueta sapienza, tentando anche la via della rete, ma una deviazione e la traversa gli dicono di no. Quando il Genoa resta in dieci dispone a suo piacimento della palla, senza che alcun avversario riesca a sradicargli la sfera dai piedi.
BORJA VALERO 7: Meriterebbe un monumento per la sua innata intelligenza calcistica. Una dote che gli permette di fare sempre la cosa giusta al momento giusto. Forse anche l’ammonizione, che lo costringerà a
saltare il Cagliari, è stata incassata nella circostanza ideale, visto che gli consentirà di tirare il fiato prima del match col Milan. Dal 42’ st MIGLIACCIO s.v.
AQUILANI 6: Montella decide di impiegarlo dal primo minuto, preferendolo a Migliaccio che tanto bene aveva fato contro la Lazio. L’inizio non è dei migliori, con appoggi sbagliati e una certa difficoltà a entrare in partita. Poi, con un perfetto inserimento, sblocca la partita, raccogliendo il cioccolatino di Ljajic. Anche stavolta Montella azzecca la mossa e fa bene a toglierlo nella ripresa, quando non ha più energie da spendere. Dal 28’ st MATI FERNANDEZ 6: E’ lui a propiziare l’espulsione di Bertolacci che agevola la vittoria della Fiorentina. Finalmente si rivede in campo e dimostra anche di poter essere decisivo con la sua tecnica d’alta scuola.
CUADRADO 7: Ispirato nel dribbling e praticamente imprendibile per chiunque provi a fermarlo. Le sue ubriacanti discese sulla fascia consentono alla Fiorentina di creare pericoli a ripetizione dalle parti di Tzorvas. Risolve anche il problema del gol, appoggiando in porta il gentile omaggio dell’incerto portiere genoano. D’accordo, sbagliare era impossibile, ma bisogna essere lì per buttarla dentro
LJAJIC 6,5: Confeziona una perla per Aquilani che deve solo spingerla dentro. Salta quasi sempre l’avversario diretto e duetta magnificamente con Jovetic. Un’altra buona prestazione , forse, non meritava il cambio. Dal 28’ st TONI: Si rende utile col gioco di sponda e sui calci d’angolo mette paura ai difensori genoani che, alla fin e, combinano la frittata. Prezioso, come al solito.
JOVETIC 6: Sotto il profilo della grinta è ineccepibile perché non si limita a offendere, ma spreca anche tante energie per rincorrere gli avversari. Peccato che non riesca a essere lucido nelle conclusioni, ma contro il Genoa ci hanno pensato altri a scaraventare il pallone in rete.

MONTELLA 6,5: La differenza fra un bravo allenatore e un grande tecnico spesso sta nella fortuna. Lui dimostra di averne perché azzecca tutte le mosse: mettere dall’inizio Aquilani, che segna il primo vantaggio.
Inserire Mati Fernadez, che causa un’espulsione. Buttare nella mischia Toni che, con la sua stazza, manda in crisi la difesa del Genoa che si fa gol da sola. Insomma non sbaglia niente e, così, passa anche in secondo piano il difetto di una Fiorentina troppo “allegra” là dietro. Ma lui non sottovaluterà il problema, cercando di risolverlo nella settimana che precede la gara di Cagliari.

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