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El Hamdaoui e Sissoko, i deseparecidos con la maglia violadi Piero Campani

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sissokoPossibile che un giocatore che non ha presenze in grandi squadre, che ha avuto problemi di comportamento,   abbia più  forza all’interno della squadra viola, di uno che ha militato in una delle più importanti squadre europee? Il raffronto fra Larrondo e  El Hamdaoui nasce spontaneo. Ma non basta questo semplice paragone per far suscitare più di un interrogativo. Basta analizzare i ritagli di partite che entrambi hanno giocato. Larrondo ha fatto un gol “per sbaglio” nel senso che la palla gli è battuta in testa per caso, ha dimostrato di avere qualche problemino nel giocare con il pallone attaccato alla scarpa. Hl Hamdaoui ha fatto qualche gol ben studiato e poi sa trattare il pallone come sanno quelli che hanno giocato nell’Aiax.

Il tutto è rimasto chiuso nelle nuvole dell’incertezza fino alla trasferta di Cagliari, quando Montella ha deciso di sostituire l’infortunato Jovetic con Larrondo che ben presto si è mosso in modo goffo e spesso fuori luogo. Possibile che un giocatore come  El Hamdaoui  non sia più in grado di giocare spezzoni di partita? Beh allora rimandiamolo subito a casa anche perché si è preferito a Cagliari un Toni non al meglio delle condizioni.

Passando al centrocampo lo stesso interrogativo vede in primo piano  Sissoko che non trova spazio in questa Fiorentina. “Non è al massimo della condizione, non si è ancora integrato nello schema”.  “Sissoko? E’ stato scelto, abbiamo grandi aspettative. Se giocano altri è perché pensavo che chi ho scelto poteva dare di più. Ma ho fiducia in lui”. Parole di Montella. Ma poi? Prendiamole per buone le giustificazioni ma poi lo vediamo andare in nazionale e fare una bella figura. Però a Cagliari abbiamo visto un centrocampo che non girava, con Aquilani che si spostava da destra a sinistra senza cambinare granché. Eppure è rimasto in campo per 90 minuti. Ecco! questa analisi è la sintesi del “Mal di trasferta” della Fiorentina? Prendiamola per buona ma qualche dubbio comincia a balenare davanti agli occhi di molti appassionati che seguono le vicende viola.

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