Home NEWS Donata agli Uffizi un’opera di Enrico Baj, presenti le Case della Memoria

Donata agli Uffizi un’opera di Enrico Baj, presenti le Case della Memoria

Avatar
542
0
Anche l’Associazione Nazionale Case della Memoria era presente alla donazione che Roberta Cerini Baj, vedova di Enrico Baj ha fatto alla Galleria degli Uffizi. Un momento a cui, negli auspici dell’Associazione, potrebbe far seguito l’ingresso di Casa Baj nella rete di case museo. Quella di Baj, è una delle 25 opere di Maestri dell’arte che sono entrate a far parte delle sale degli autoritratti degli Uffizi.
«Siamo profondamente grati di questo dono prezioso – è il commento del direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt -, che aggiunge l’immagine di uno degli artisti più importanti del secondo Novecento alla collezione degli autoritratti degli Uffizi, la più grande e antica, e unica nel suo genere. Abbiamo subito esposta l’opera nella sala dedicata agli autoritratti tra il dopoguerra e il presente».
«Penso che mio marito sarebbe felice di questa scelta, dell’ingresso in collezione – ha detto Roberta Cerini Baj, in merito alla donazione dell’opera -. É giusto che l’arte sia a disposizione delle persone, del grande pubblico, degli appassionati. Poterla mettere a disposizione di tutti è un grande onore».
«Ringrazio Maurizio Catolfi, capo divisione operativa delle Gallerie degli Uffizi, il direttore Eike Schmidt e Roberta Cerini Baj, a cui mi lega una lunga amicizia, per aver voluto che la nostra Associazione fosse presente in questo momento importante – dichiara Marco Capaccioli, vicepresidente dell’Associazione Nazionale case della Memoria -. Sarebbe bello se nel 2024, anno in cui cadrà il centenario della nascita di Baj, la sua casa entrasse nel nostro circuito».
«Enrico Baj è uno dei grandi Maestri del Novecento – aggiunge Adriano Rigoli, presidente dell’Associazione Nazionale della Memoria -: poterlo accogliere nel nostro circuito sarebbe per noi, e per tutta la rete, motivo di grande orgoglio. Spero che questo momento segni l’inizio di una sinergia e di poter vedere presto il suo nome accanto a quello di tanti altri Maestri della Storia dell’arte che siamo onorati di poter rappresentare».