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Firenze e la Toscana seducono i reali GB

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Cappelli, profumi, pregiati tessuti, argenti, cristalli, biancheria e perfino prodotti di pasticceria. Ecco il meglio della produzione toscana che viaggia da Firenze fino a Buckingham Palace. Che Firenze e la Toscana abbiano sedotto poeti, lord e principi inglesi e’ ormai noto. Ma se la citta’ e il suo paesaggio seducono per le bellezze artistiche e naturalistiche, l’artigianato e le eccellenze manifatturiere tengono alto il nome del ‘Made in Tuscany’. Anche la Regina Elisabetta non si fa mancare il meglio della produzione toscana. Il negozio di copricapo Fenwick su Bond Street a Londra vende soprattutto i modelli firmati dal cappellificio dei Fratelli Marzi di Campi Bisenzio (Firenze). Realizzati utilizzando la maglina toscana e la paglia intrecciata in tredici fili, entrambe ormai introvabili, tutti i modelli sono cuciti e lavorati a mano secondo l’antica tradizione toscana. Gia’ dai primi del Novecento, i Marzi vestivano con le pagliette fiorentine le nobili signore inglesi di passaggio in citta’. Ovviamente, c’e’ molto riserbo sulla provenienza dei famosi cappellini della regina, ma e’ frequente vedere membri della Royal family acquistare i cappelli Marzi su Bond Street. E’ cliente di Fenwick la principessa Kate. D’altronde il cappellificio toscano e’ specializzato nella realizzazione dei piu’ esclusivi modelli da cocktail, nei colori tenui tanto amati dalla regina, tra cui il celebre azzurro cielo. Dai cappelli ai profumi. Sono molto esclusive le note dei fiori scelte per l’acqua di colonia ‘Coronation’, creata nel 2002 dall’Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella per omaggiare la regina Elisabetta in occasione del giubileo del suo Regno. La fragranza e’ un bouquet raffinato e classico, in cui spiccano la rosa, il geranio, il caprifoglio, la mimosa, la gardenia e il gelsomino di Calabria. Il flacone in vetro e’ stato decorato da fili in argento e da un’incisione con lo stemma della casa reale. Anche questa confezione e’ firmata da un noto artigiano fiorentino, l’argentiere Pagliai, che ha servito piu’ volte il principe Carlo fornendogli una serie di cornici in argento con il suo stemma personale. Anche il principe Carlo spesso fa acquisti in Toscana: pochi anni fa si e’ fatto spedire una serie di copri candele in cristallo di Locchi. A Firenze si ricorda ancora il set di spugne da bagno con gli stemmi ufficiali ricamati tutti a telaio a mano e inviati a Londra dal laboratorio di Loretta Caponi per il matrimonio di Carlo e Diana. Ed ancora i tessuti, tweed, scozzesi e molte fantasie della tradizione anglosassone sono prodotti a Prato utilizzando le migliori lane al mondo: viaggiano fino in Inghilterra per la confezione di abiti e completi. Ed infine un piccola golosita’. Il fornitore di panettone e panforte di Buckingham Palace e’ stato per molto tempo un piccolo forno-pasticceria situato a Diacceto, un paese vicino a Pelago (Firenze). Forti della loro produzione tutta biologica, hanno soddisfatto per anni i palati della Royal family.

Beatrice Campani

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