”Non vorrei che la vicenda genovese”, ovvero il risultato delle primarie del centrosinistra ”(come altre analoghe in tutta Italia) diventasse l’occasione per bloccare il meccanismo delle primarie”. Lo scrive il sindaco di Firenze Matteo Renzi nella sua newsletter settimanale. ”Credo che non ci siano alternative: alle primarie tutti se la giocano alla pari e non devono esistere i candidati del partito” ha aggiunto. ”Primarie sempre. Oggi – afferma Renzi – tutti i giornali parlano delle primarie a Genova dove per l’ennesima volta un outsider, in questo caso Marco Doria, ha superato i favoriti. Una cosa del genere era accaduta, con minore enfasi sui giornali, a Piacenza”. Ma per il sindaco di Firenze ”chiunque vinca il giorno dopo ha diritto all’aiuto degli altri, in lealta’ e trasparenza”. ”Noi – aggiunge – dobbiamo uscire dal modello di partiti pesanti che decidono la linea da Roma: stanno in questa filiera le proposte fatte a ottobre alla Leopolda, dall’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti (quanto mai attuale, visto cio’ che e’ accaduto in questi giorni) al dimezzamento di numero e indennita’ dei parlamentari regionali e nazionali”. Renzi si dice ”molto felice che si discuta di un nuovo modello di legge elettorale perche’ il porcellum ha tolto ai cittadini la liberta’ di scelta. Ma niente scherzi: non si tolga il diritto di scegliere il candidato premier e la coalizione. Certe cose le deve decidere l’elettore nell’urna – conclude – non il partito in aula. Io almeno la penso cosi’: bipolarismo, coalizioni serie, primarie a tutti i livelli per la classe dirigente. Vi sembro un inguaribile romantico?”.










