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Finocchiona Igp, via libera per gli Stati Uniti

admin
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A quasi un anno dalla pubblicazione sul Federal Register dell’avvio della
procedura di riconoscimento, i Consorzi di tutela della Finocchiona Igp in Toscana e del Prosciutto di Norcia Igp in Umbria possono festeggiare: è stato infatti pubblicato ufficialmente il riconoscimento per l’esportazione negli Stati Uniti.

Al procedimento ha contribuito anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani, oltreché l’onorevole Raffaele Nevi, membro della Commissione Agricoltura alla Camera e originario della Valnerina. “Siamo felicissimi per questo grande obiettivo: è la coronazione di un lavoro di squadra che porterà benefici sui nostri territori e al nostro settore – hanno commentato i presidenti dei Consorzi di tutela della Finocchiona IGP e del Prosciutto di Norcia IGP, Alessandro Iacomoni e Pietro Bellini – l’impegno e il supporto dimostrati dal ministro e dal Ministero degli Esteri sono stati fondamentali per riuscire a raggiungere questo traguardo molto importante per le nostre aziende”.

Il Made in Italy dei salumi esportati negli Stati Uniti si arricchirà quindi dei prodotti a bassa stagionatura elaborati in Toscana che andranno ad affiancare quelli già autorizzati a lunga stagionatura per la stessa regione, e di tutti i prodotti di salumeria dell’Umbria. Per il Consorzio di tutela della Finocchiona IGP sono ben 40 i salumifici associati, mentre sono 10 i prosciuttifici del Consorzio del Prosciutto di Norcia IGP.

Adesso, per ultimare il percorso, dovrà seguire l’importante iter certificativo e autorizzativo per le singole aziende che vorranno cogliere l’opportunità di poter esportare oltreoceano: l’ultimo importante passo da compiere da parte delle istituzioni, e con la pubblicazione del 12 Giugno si è giunti finalmente al termine di un processo avviato anni fa.

1 commento

  1. […] https://www.gazzettadifirenze.it/245546/finocchiona-igp-via-libera-per-gli-stati-uniti/#google_vigne… La crioablazione – spiega l’Ieo in una nota – è una tecnica consolidata che usa temperature molto basse per distruggere i tessuti e può essere eseguita con un approccio percutaneo con la semplice anestesia locale. In sintesi, la procedura per il seno prevede di arrivare al tumore con una sonda delle dimensioni di un ago (criosonda) sotto guida ecografica: quando il bersaglio viene raggiunto, la sonda rilascia la sua carica refrigerante, che può arrivare a -190 gradi, distruggendo il tumore e i suoi margini. […]

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