
di Elisabetta Failla
Cosa caratterizza le vacanze estive a Forte dei Marmi? La cittadina è diventata sempre più internazionale, uniformandosi così ai livelli standardizzati, seppur alti, di tante altre località frequentate dai cosiddetti vip. Tante attività artigianali e caratteristiche del luogo hanno lasciato il posto a boutique di grandi firme, eleganti ma inaccessibili per molti. Ma ancora ci sono dei baluardi che resistono e di cui chi ama e vive Forte dei Marmi non può fare a meno: le schiacciatine da Valé, le torte di Orlando, le borse di paglia in piazzetta, il mercato del mercoledì, il programma culturale di Villa Bertelli e i suoi concerti, l’aperitivo in centro… Potremmo continuare ma vogliamo concentrarci su una manifestazione, senza la quale l’estate del Forte sarebbe… meno estate: A tavola sulla spiaggia, giunta alla 33ma edizione. La gara vera e propria si terrà il 29 giugno mentre la premiazione il 6 luglio.
Un’ idea nata tantissimi anni fa dall’amicizia fra Ugo Tognazzi e Gianni Mercatali. Il noto attore amava cucinare e soprattutto creare ricette per stupire i suoi ospiti. Fu proprio la lui ad inventare L’uomo in cucina, un evento in cui i piatti venivano cucinati dagli uomini e giudicati da una giuria femminile. Ovviamente tutti, partecipanti e giurate, erano personaggi famosi ma soprattutto amici. Quella gara organizzata soprattutto negli anni ’80 ha, in un certo senso, ispirato A tavola sulla spiaggia il cui format è rimasto sempre lo stesso: 12 concorrenti che preparano ciascuno un piatto che viene abbinato ad un vino e che viene giudicato da una giuria composta da ristoratori, produttori di vino e giornalisti.

A tavola sulla spiaggia trae anche origine anche dalla tradizione ormai secolare di mangiare sotto l’ombrellone o, più elegantemente sotto la tenda. Una volta non c’erano i bar o i ristoranti negli stabilimenti balneari e le mamme e le nonne preparavano manicaretti adatti ad essere mangiati sulla spiaggia. Chi vi scrive, che vive la Versilia vacanziera da quando è nata, ricorda i peperoni ripieni, i pomodori ripieni di riso, il timballo di pasta e le torte salate. Piatti portati caldi al momento del pranzo. Per le famiglie più altolocate era invece la servitù a portare i cibi ma anche piatti, bicchieri e posate d’argento per preparare la tavola. Insomma, era un rito che A tavola sulla spiaggia rievoca ad ogni estate.
Potrebbe sembrare una cosa monotona, forse scontata, ma non è così perché il Comitato Organizzatore, insieme a Gianni Mercatali, ad ogni edizione cambia qualcosa per rendere sempre interessante e viva la manifestazione. Insomma, anche qui vale il detto “bisogna che tutto cambi perché resta com’è”.

Quali sono quindi le novità di questa 33ma edizione? Innanzitutto il primo premio, il premio ‘Il piatto forte‘ raddoppia: lo “Scolapasta d’oro” creato da Petruzzi & Branca di Brescia sarà il simbolo della vittoria in questo originale talent mondano-gastronomico e andrà sia al vincitore dei ‘ripetenti’, cioè sfidanti che già hanno partecipato ad una delle edizioni precedenti come Renato Raimo e uno per il vincitore scelto fra i nuovi concorrenti come Chiara Boni. Da quest’anno ci sarà inoltre anche il premio Social: andrà al piatto che riceverà più like e commenti sui canali social della manifestazione.

Per quanto riguarda i vini in abbinamento, per la prima volta, e questo è davvero un motivo d’orgoglio per gli Organizzatori, Château Lascombes Margaux, dalla prestigiosa zona di Bordeaux, ha chiesto di poter partecipare con il proprio Chevalier 2022. Hanno comunque già confermato dal Friuli Eugenio Collavini, dall’Emilia Tenute Venturini Foschi, dalla Toscana Cantine Lunae, Cecchi, Colle Bereto, donne Fittipaldi, dall’Umbria Arnaldo Caprai e dell’estero champagne Perrier Jouet.
Novità anche per la giuria, presieduta come sempre da Gianfranco Vissani, che si prevede possa contare oltre 9 stelle Michelin dalla Versilia ma non solo. Fra i presenti ha confermato la partecipazione anche Romano Tamani, colui che insieme al fratello Carlo inventò nel 1978 l’Ambasciata di Quistello conquistando presto 2 stelle Michelin. E poi, Luca Calvani che da concorrente e vincitore nel 2021, quest’anno siederà in giuria per la seconda volta.

Anche quest’anno sia la gara che la premiazione si terranno a La Capannina di Franceschi. “Quando nel 1993 siamo partiti con la prima edizione di A tavola sulla spiaggia, – ricorda Gianni Mercatali – lo abbiamo fatto sulle sabbie del Bagno Roma di Levante di Forte dei Marmi grazie all’ospitalità e alla visione del Grande Ufficiale Gherardo Guidi, che purtroppo ci ha lasciati l’autunno scorso. Fu proprio lui ad accompagnarci in questo percorso di affermazione anche nel periodo pandemico, quando suggerì di ospitare la manifestazione alla Capannina con i suoi spazi e la sua atmosfera. E in Capannina siamo rimasti soprattutto per un motivo affettivo. Desidero adesso ringraziare la moglie Carla Valenti insieme alla figlia Cristina Guidi per la generosità con la quale hanno concesso ancora questo luogo magico che si avvia a festeggiare i 100 anni in un futuro non troppo lontano. Un grazie sincero che estendo da parte mia e di Federica Rotondo che, con la sua società Once, fa parte del Comitato Organizzatore ed è responsabile di tutta la logistica”.
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La manifestazione ha avuto anche quest’anno il patrocinio del Comune di Forte dei Marmi e ha diversi partner: due, Fiore 1827 e Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano, ormai storici e due new entry come Savini oltre mezzo secolo dedicato all’arte del pane e Cassata Fiorenza, il wafer esclusivo e tipico di Firenze.

Come di consuetudine A tavola sulla spiaggia sarà presentata da Annamaria Tossani e il servizio di catering sarà curato da Ideal Party che in meno di 3 ore servirà con la sua squadra a 40 giurati 12 proposte gastronomiche cambiando 480 piatti e 12 vini sostituendo 480 calici da degustazione.
Anche quest’anno il tema è quello del recupero, della cucina del riciclo e anche quest’anno gli organizzatori hanno invitato tutti i partner a donare propri prodotti al Banco Alimentare della Toscana, struttura che già da anni gli organizzatori della manifestazione sostengono.
Non mancherà una variante sul tema del recupero perché l’ospite più atteso sarà comunque il panettone d’estate, naturalmente fuori concorso, prodotto da Fiore 1827, l’Azienda artigianale nata a Siena 2 secoli fa. Dopo 13 anni, quando nel 2012 Davide Paolini propose e presentò sulle “sabbie nobili” del Forte il consumo del panettone artigianale d’estate, prosegue il successo di questa originale idea.










