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Il progetto Terraelectae, sempre più fiore all’occhiello del Consorzio Chianti Rufina

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di Elisabetta Failla

Lo scorso settembre il Consorzio Chianti Rufina ha organizzato una serata dedicata al progetto Terraelectae, fiore all’occhiello del Consorzio, presso lo Spedale degli Innocenti a Firenze per fare il punto della situazione.

Questo progetto è iniziato nel 2018 al quale hanno aderito alcuni produttori del consorzio con lo scopo di produrre un vino Chianti Rufina Riserva Docg esclusivamente con Sangiovese in purezza le cui uve provengono da un’unica vigna. Una produzione limitata, quindi, ma di grande qualità. Ad oggi sono circa 13 le cantine partecipanti su 20 ma questo progetto vuole creare un prodotto che rappresenti il territorio dej Chianti Rufina, ma che sviluppi nel tempo le potenzialità di quest’area situata ai piedi dell’Appennino dove si producono vini eleganti e di lungo invecchiamento. I vini di Terraeelctae, da non confondersi con la Gran Selezione, sono vini importanti, di fascia alta che aggiungono valore alla prodizione del Consorzio.

Alla serata erano presenti il presidente del Consorzio Chianti Rufina, Gerardo Gondi, e del nuovo direttore, Francesco Sorelli, alla sua prima uscita ufficiale. Entrambi hanno sottolineato di voler dare un’impronta più manageriale al progetto Terraelectae che nei prossimi due anni possa valorizzare il vino, e il territorio del Chianti Rufina. Per questo sarà necessario puntare sul Sangiovese, il vitigno tipico della Toscana e, naturalmente, di questa zona, ma anche promuovere il territorio facendolo conoscere non solo attraverso il vino mana che attraverso le attività dei numerosi agriturismi, ormai fondamentali nel sistema enologico toscano, e cercando di essere presenti su nuovi mercati internazionali.

Le aziende che partecipano a Terraelectae sono: il Castello del Trebbio con il Vigneto Lastricato; la Fattoria di Colognole con il Vigneto Le Rogaie; la Fattoria di Grignano con la Vigna Montefiesole; la Fattoria Il Capitano, Vigneto Poggio; la Fattoria Lavacchio, Vigna Casanova; la Fattoria Selvapiana, Vigneto Erchi; Frascole, Vigna alla Stele; I Veroni, Vigneto Quona; Marchesi Frescobaldi, Vigna Montesodi; Marchesi Gondi, Vigneto Poggio Diamante; Podere Il Pozzo, Vigna Il Fiorino; Travignoli, Vigna Colonneto; e Vinae Montae, Vigneto Il Monte.

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Successivamente sono stati degustati i vini di queste aziende, le annate andavano dalla 2020 alla 2022, corso di una cena che si è tenuta in uno dei magnifici chiostri della Spedale degli Innocenti.

In generale possiamo dire che, anche se con le diversità dovute alla differenti annate, questi vini sono estremamente eleganti e piuttosto equilibrati. Il bouquet nella maggior parte dei casi è ampio e al sorso mostrano una bella corposità, complessità, freschezza e persistenza. Vini che saranno indubbiamente piacevoli da bere anche fra qualche anno.