“A Fuoco Lento: la storia di uno chef che ha imparato a cucinare la vita prima ancora dei piatti” non è un libro di ricette ma il racconto di una vita fatta di notti insonni, di gioie, di errori e di tanta passione. Quella per la cucina di Daniele Cornacchia
Lunedì 1° dicembre prossimo Daniele Cornacchia, uno dei volti più sensibili e autentici della cucina contemporanea, presento il suo nuovo libro, “A Fuoco Lento- Storia di chi ha cucinato la vita un giorno alla volta” (edizioni WE) alle 18 presso l’Hotel Tornabuoni.
Lo chef in questa sua ultima fatica letteraria racconta la sua cucina, fatta non solo di ingredienti ma anche di vita, fatta non solo di creazioni gastronomiche e impiattamenti ma anche di notti pesanti, scelte difficili, momenti che scottano e altri che scaldano il cuore.
Questo libro non è una raccolta di ricette. È un viaggio che nasce tra forni accesi all’alba, servizi interminabili, errori trasformati in insegnamenti, e quella testarda passione che tiene in piedi solo chi sente davvero che cucinare non è un lavoro, ma un modo di respirare.
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Daniele si racconta senza filtri, con la stessa sincerità con cui assaggia un piatto per capire cosa manca. Dentro queste pagine ci sono le sue radici, le sfide che l’hanno fatto vacillare, le emozioni che l’hanno riportato in piedi. E ci sono le “ricette di vita”: simboli, incontri e intuizioni che hanno dato un sapore preciso alla sua storia.
“La vita, come la cucina, ti chiede di fermarti un attimo e sentire cosa c’è davvero sotto. – spiega l’autore – Questo libro nasce da lì: dai momenti in cui ho capito che per andare avanti bisognava guardarci dentro, non altrove.”.
La presentazione sarà un momento intimo, quasi un abbraccio: un incontro pensato per condividere emozioni, parlare senza fretta, brindare e prendersi il tempo di vivere qualcosa di semplice, vero, umano. Il volume ha la prefazione di Antonella Gramigna, giornalista e direttore The Gram Journal, da sempre vicina al mondo dell’enogastronomia. L’evento è aperto al pubblico fino a esaurimento posti.











