Un lavoro complesso curato da Alessandro Masnaghetti e Enogea per raccontarne storia, vocazione e complessità voluto dall’Associazione dei Viticoltori di Montespertoli
La mappa dei vigneti di Montespertoli è stato un lavoro lungo e complesso, e per certi versi, anche sorprendente per alcuni risultati ottenuti e che unisce gli aspetti geologici, storici, culturali e enologici di questo territorio. Voluta dalle tredici aziende associate dell’Associazione dei Viticoltori di Montespertoli, è stata realizzata da Alessandro Masnaghetti, esperto in mappature scientifiche che lo ha portato a definire territori importanti dal punto di vista enologico come Barolo, Barbaresco, Chianti Classico e Brunello di Montalcino, insieme ad Enogea.

Questo progetto, iniziato nell’estate del 2024, definisce l’identità dell’area di Montespertoli, che emerge chiaramente solo attraverso una visione d’insieme coinvolgendo sia le aziende agricole e quelle turistico ricettive che la Pubblica Amministrazione. Il Comune di Montespertoli ha dato il suo patrocinio a questa iniziativa.
La mappa, concepita come una fotografia del Comune nella sua interezza, evidenzia infatti la complessità viticola, geologica e storica dell’area, superando la semplice narrazione di una denominazione specifica. Masnaghetti ricorda infatti come comprendere Montespertoli significhi leggere anche il ruolo del Chianti DOCG e delle sue sottozone, in un quadro più ampio e articolato.
Proprio in quest’ottica, Montespertoli emerge come la sottozona più densamente vitata del Chianti DOCG, mentre in termini di superficie vitata complessiva supera – con 2215 ettari al suo attivo – tutti i comuni del Chianti Classico, confermando così il peso storico e produttivo della viticoltura locale. Tutto ciò senza dimenticare l’olivo e il bosco, elementi fondamentali del paesaggio di Montespertoli, così come i tanti geositi messi in evidenza da Masnaghetti, ovvero i luoghi dove è possibile toccare con mano la particolare e complessa geologia di queste colline.
Sempre in tema di identità, non meno importante è stato il supporto storico fornito dal Catasto Ferdinandeo Leopoldino che ha permesso, insieme alla tradizione locale e alle peculiarità del paesaggio di Montespertoli, di individuare 18 diverse Unità Geografiche: uno strumento utile ai produttori per comunicare il proprio territorio con maggiori dettagli possibili.
Con la mappa di Enogea, l’Associazione aggiunge un importante tassello in un percorso di conoscenza, studio e valorizzazione, fondato sulla consapevolezza che l’identità passa innanzitutto dalla comprensione della storia paesaggistica, dei vigneti e della loro distribuzione.
L’Associazione Viticoltori di Montespertoli, nata nel 2022, raggruppa 13 aziende accomunate da pratiche agricole sostenibili e dalla volontà di promuovere un territorio tra i più vitati della Toscana, la cui vocazione vitivinicola non ha, fin qui, goduto dell’attenzione che merita. Fanno parte le aziende: Podere all’Anselmo, Tenuta Barbadoro, Fattoria di Bonsalto, Tenuta Coeli Aula, Fattoria La Gigliola, Le Fonti a San Giorgio, Podere Ghisone, Fattoria La Leccia, La Lupinella, Montalbino, Fattorie Parri, Castello Sonnino e Valleprima.











