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Una città risvegliantosi d’un tratto, dopo un lungo torpore fra presente e futuro. Una volta c’erano anche i politici veri

admin
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Umberto Cecchi

 

PRIMA PUNTATA

E se la città risvegliandosi d’un tratto, dopo un lungo torpore, ovvero menefreghismo per il suo presente e futuro. E si chiedesse com’è che siamo arrrivati a questo punto, dove niente è più regolato: né traffico né ambiente né architettura, né vita sociale, né sicurezza, né regole elementari di convivenza civile, ma è invece vessata dal disinteresse di pseudopolitici. Da una parte e dell’altra. A sinistra decidono quello che vogliono e non sanno con precisione cosa voglia la città, come capita a tutti i non informati del proprio lavoro, e lo delegano alle segreterie per poi dire “io non c’ero e se c’ero” . A destra, graviitano ben frazionati,  con consiglieri, come Fratelli d’Italia, che consigliano in modo pessimo, incapaci di fare opposizione ma solo di cercare riempire il paniere di voti. far confusione in casa loro. Forza Italia deve ritrovare uomini e la strda giusta. Evitando la  confusione  di quella dei PD di oggi, non avendo ancora digerito la fine del comunismo e sui cartelli di protesta e sugli striscioni disegnano la falce e il martello. Falce: vergogna eterna del comunismo sovietico con oltre venti milioni di contadini fatti trucidare dall’orco Stalin.
Tutta questa realtà fa di tutto meno che amministrare la città. Approvano scelte urbanistiche , architetture che la denigrano e la impoveriscono, come il ‘Cubo nero’, come altre iniziative architettoniche e di traffico in piazza della Libertà e dintorni come l’ex ospedale militare che la impoveriscono e aumentano il caos.
Dove sono finiti i politici di un tempo? Sindaci di Firenze legati al partito ma non servi del medesimo, decisi a impegnare il proprio cervello. Razionali, che spesso dimenticavano l’ideologia per curarsi della città. Destra e sinistra.