9La data scelta coincide con l’equinozio di primavera, simbolo di rinascita e benessere globale.
L’istituzione della Giornata della felicità fu proposta dal consigliere speciale dell’Onu Jayme Illien, ex orfano di Calcutta, per sottolineare l’importanza del benessere come diritto. Ad avviare la risoluzione però il Bhutan, Paese che già dai primi anni ’70 ha riconosciuto il valore della felicità nazionale rispetto a quello del reddito sostituendo al Prodotto interno lordo (Pil) l’obiettivo della Felicità Nazionale Lorda (Pnl).
L’obiettivo del 20 marzo è riflettere sull’importanza della felicità come obiettivo universale e individuale sensibilizzando sulla necessità di politiche pubbliche che possano favorirne il compimento. La sua celebrazione non è riservata solo agli Stati ma anche ai singoli organizzando momenti di aggregazione, confronto, gesti di gentilezza e laboratori nelle scuole.











