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La sinistra impera non tollerando critiche anche nell’errore marchiano ma stia tranquilla la destra non c’è [DI UMBERTO CECCHI]

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di Umberto Cecchi

 

La sinistra impera come un padrone fazioso, non tollera critiche, né interventi correttivi neppure dove l’errore è marchiano. Ma stia tranquilla, la destra non c’è, occupata anche lei a sistemarsi su una sedia comoda e a lasciare la palla ad alcuni personaggi di ruolo che da anni combinano il nulla.

Incapaci di tenere insieme rappresentanti del Comune e della Regione. In devoto silenzio.

 

Dove sono finiti i politici di un tempo. Sindaci di Firenze legati al partito ma non servi del medesimo. Razionali, che spesso dimenticavano l’ideologia per curarsi della città.

A sinistra non una idea, a destra non una critica. Se tornasse indietro un uomo come Sartori, analista che la politica la capiva, criticherebbe duramente questa congerie di incapace a leggere il mito che è Firenze e che oggi non ha più né mito né storia. E condannerebbe il silenzio colpevole e indifferente, dei cittadini né assolverebbe ‘gli eletti’ maggioranze e opposizione che lasciano le scelte ai politici romani che hanno il loro da fare a far confusione in Parlamento.

Una volta i parlamentari passavano un giorno, in città, si documentavano, e cercavano poi si rimediare a Roma certi problemi più urgenti.
Quando scopriremo che i sindaci non dovrebbero obbedire ciecamente ai segretari di partito, ma alle richieste della città che li ha eletti. E lo stesso vale per gli oppositori. Alle scorse elezioni amministrative, la città di destra si è giocata un possibile ottimo candidato sindaco, per colpa di strateghi incapaci ma che si sono autonominati tali.

Esseri superiori del gran gioco della politica che la politica ancora non sanno cosa sia. La politica è ‘polis’, parola di un altro mondo capace di democrazia vera – significa città con le sue necessità, i suoi meccanismi per sopravvivere e crescere – non è chiede a Roma che fare? Frase cara a Lenin , e che risorse, putroppo, con il Terrore : guai a opporsi.
Una volta a Firenze c’erano i politici, oggi ci sono apprenditi costruiti che fanno le loro brutte e cattive magie. Se i fiorentini si dovessero svegliare per difendere la loro città, destra e sinistra insorgerebbero non saprebbero come dire o fare. Sparindo all’istante e dal tacere.
Forse siamo ancora in tempo. Ma guardate la storia del sì e del no per questo referendum per ripartire.

Umberto Cecchi