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Un futuro per il Museo Alinari

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La facciata dello Stabilimento fotografico Fratelli Alinari di Via Nazionale 8, a Firenze, ora Largo Alinari - 1899

Saranno realizzatedue sedi, a Firenze e a Montecatini Terme, per organizzare e archiviare il patrimonio Alinari  e verranno realizzati nuovi progetti

di Elisabetta Failla

A cinque anni dalla sua nascita, la Fondazione Alinari per la Fotografia presenta il percorso compiuto finora e le prospettive per i prossimi anni. Istituita nel 2020 per volontà della Regione Toscana con l’obiettivo di conservare, studiare e valorizzare il patrimonio dell’Archivio Alinari – uno dei più grandi e importanti archivi fotografici al mondo – la Fondazione ha avviato le proprie attività nel 2021 con un programma articolato che comprende: la tutela e la descrizione e digitalizzazione dei materiali, la realizzazione di mostre e progetti scientifici, la costruzione di collaborazioni con istituzioni italiane e internazionali e la definizione del futuro assetto museale e archivistico del patrimonio.

Veduta di Piazza San Giovanni a Firenze. Alla base della facciata del Duomo si intravede un cantiere, probabilmente allestito per la costruzione del rivestimento della facciata – 1871 ca.

Alla guida della Fondazione sono stati riconfermati il presidente Giorgio van Straten e la direttrice Claudia Baroncini, chiamati a proseguire il lavoro avviato in questi anni e ad accompagnare l’istituzione in una nuova fase di sviluppo. Il lavoro previsto nei prossimi anni sarà focalizzato sulla realizzazione delle nuove sedi destinate ad accogliere e valorizzare il patrimonio Alinari.

Il futuro Museo Alinari avrà la sua sede nel complesso monumentale di Santa Maria Novella, negli spazi dell’ex Scuola Marescialli. Inserito in un più ampio progetto di riqualificazione urbana, l’area diventerà uno dei principali poli culturali della città, destinato ad accogliere istituzioni impegnate nella ricerca, nella conoscenza e nella valorizzazione del patrimonio culturale.

Nei circa 1.800 metri quadrati destinati alla Fondazione troveranno posto il Museo Alinari, e una parte significativa dell’Archivio fotografico. La nuova sede ospiterà inoltre la Biblioteca, comprensiva degli Album della Fototeca, sale di consultazione e ricerca, spazi per attività educative e servizi al pubblico, un bookshop, una sala multifunzionale e gli uffici della Fondazione.

Il progetto architettonico sarà completato entro il 2026, aggiornando la stima complessiva dell’intervento – inizialmente prevista in circa 5 milioni di euro per i lavori e 1,5 milioni per gli allestimenti – e programmando le risorse necessarie all’avvio del cantiere. L’intervento sarà finanziato dalla Regione Toscana, con il sostegno della Fondazione CR Firenze per quel che riguarda la catalogazione della Biblioteca e il progetto museologico, l’ideazione e l’allestimento della parte museale. L’obiettivo è concludere i lavori entro il 2028 e aprire al pubblico il Museo Alinari nel 2029.

Montecatini Terme, Terme Excelsior

Accanto alla sede fiorentina resterà fondamentale disporre di uno spazio che ospiti circa due terzi degli archivi, dedicato alla conservazione dei materiali più delicati, in particolare dei negativi, che richiedono specifiche condizioni microclimatiche. Per questo la Regione Toscana sta sviluppando anche il progetto della Casa della Fotografia a Montecatini, nell’edificio delle Terme Excelsior, destinata ad accogliere depositi attrezzati e laboratori per il restauro e la digitalizzazione del patrimonio anche di altri importanti fondi fotografici toscani, e un’attività di alta formazione nel campo della conservazione, digitalizzazione e catalogazione, completando così il futuro assetto infrastrutturale dell’istituzione.

I tre fratelli Alinari: Giuseppe, Leopoldo e Romualdo – 1860

Nei primi cinque anni di attività, la Fondazione ha consolidato un’intensa e qualificata attività espositiva, che proseguirà con nuovi progetti anche nel prossimo triennio. La mancanza di una sede espositiva stabile a Firenze ha favorito l’apertura e il consolidamento di collaborazioni con enti e istituzioni nazionali e internazionali, permettendo di portare il patrimonio Alinari in sedi prestigiose e di ampliare la diffusione delle sue collezioni attraverso mostre e pubblicazioni.

Tra le esposizioni più significative del quinquennio si ricordano Fotografe! a Firenze, nella doppia sede di Villa Bardini e Forte di Belvedere (2022) realizzata insieme alla Fondazione CR Firenze e al Comune, L’Italia è un desiderio alle Scuderie del Quirinale di Roma (2023) e Fotografia Wulz. Un atelier, una famiglia, una città al Magazzino delle Idee di Trieste (2024), in seguito all’inventariazione e digitalizzazione dell’archivio Wulz sostenuto da Fondazione CR Firenze. A queste si affiancano altri progetti realizzati in Toscana, tra Arezzo, Livorno e Carrara.

Il lavoro di conservazione e ricerca ha incluso il più ampio progetto di digitalizzazione della lastroteca storica mai realizzato in Italia, dalla Regione Toscana con risorse PNRR. Sono state digitalizzate circa 80.000 lastre, tra cui molti dei celebri “Giganti di Vetro” (lastre di grandi dimensioni, fino a 114 cm x 85), oltre a registri storici e altri materiali d’archivio, acquisiti in alta definizione e progressivamente resi accessibili per studio e valorizzazione.

Madonna Della Seggiola, lastra negativa

La valorizzazione degli Archivi Alinari proseguirà attraverso un programma espositivo articolato tra Toscana, Italia e all’estero. Nel 2026 la mostra dedicata a Michelangelo, recentemente presentata a Carrara, sarà rivisitata con un’importante integrazione sul rapporto fra Michelangelo e il simbolismo, alla Casa Museo Ivan Bruschi di Arezzo, sostenuta da Fondazione CR Firenze, mentre con il Comune di San Gimignano sono in corso interlocuzioni per avviare un progetto dedicato al fondo del fotografo Logi.

Sempre nel 2026 sono previste, o già in corso di svolgimento, tre iniziative di particolare visibilità internazionale: la mostra fotografica allestita all’esterno della Mairie di Parigi, inaugurata in occasione del settantesimo anniversario del gemellaggio tra Roma e Parigi e promossa dall’Istituto Italiano di Cultura; lo spin-off della mostra Fotografia Wulz, dedicato alle sorelle Wanda e Marion Wulz, che sarà presentato alla Estorick Collection di Londra in collaborazione con Calliope Arts Foundation; e, sempre a Londra, la partecipazione a un’esposizione dedicata a Fosco Maraini promossa dall’Istituto Italiano di Cultura. www.alinari.it   (Crediti fotografici:  Archivi Alinari-archivio Leiss, archivio Studio Wulz, Comune di Firenze, Comune di Montecatini)

Ritratto di Amalia, detta Maly, Levi Da Zara (1915-2003) moglie di Giovanni Falck – 1928