“Dati da Terzo Mondo, indegni di un Paese civile!” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando i dati Istat secondo i quali nel 2025 la popolazione a rischio di povertà o esclusione sociale scende al 22,6% dal 23,1% del 2024, per un totale di circa 13 milioni e 265 mila persone.
“Il lieve calo rispetto al 2024 non tragga in inganno. Infatti, il flebile progresso si deve al fatto che migliora l’occupazione e questo fa scendere dal 9,2% del 2024 all’8,2% del 2025 la quota di individui che vivono in famiglie a bassa intensità di lavoro, ossia che hanno lavorato meno di un quinto del tempo in cui avrebbero potuto farlo. Ma il fatto grave è che peggiora il dato più significativo e drammatico, ossia quello di chi fatica a pagare le bollette, l’affitto, ad avere un pasto adeguato, ad affrontare spese impreviste che sale dal 4,6% del 2024 al 5,2% e che riguarda più di 3 milioni di individui” prosegue Dona.
“Ecco perché è gravissimo che il Governo nel decreto bollette abbia abbassato il bonus straordinario per le bollette della luce da 200 a 115 euro, con un crollo di 85 euro, pari al 42,5%. Per non parlare della soglia l’Isee per la quale è passati da 25 mila euro a 9.796 euro, oltre 15 mila euro in meno, salvo il gesto volontario che possono fare i venditori” conclude Dona.











