Il buco della sanità negli ultimi cinque anni ammonta a un miliardo di euro
“Il presidente Giani evidentemente non ha avuto ancora modo di leggerlo – sottolinea Tomasi – altrimenti non si spiegano i toni trionfalistici per il via libera arrivato da Roma al bilancio sanitario 2025. Bilancio – incalza il portavoce – chiuso usando i soldi del trasporto pubblico locale e, soprattutto, quelli presi direttamente dalle tasche dei cittadini con l’aumento dell’Irpef: una manovra che Giani aveva presentato come provvisoria e che invece è diventata una tassa di scopo. Bilancio 2025 – continua Tomasi – bocciato in prima battuta dal Ministero della sanità. C’è poco da essere soddisfatti e il presidente farebbe bene, invece di continuare con questa narrazione fantasiosa, ad arrestare un’emorragia che porterà al collasso del sistema sanitario in Toscana”.
La grande soddisfazione dichiarata da Giani è pura fantascienza
“Siamo già ad un buco di 165milioni di euro – 165.978.082 per l’esattezza – per i primi tre mesi dell’anno. A marzo ho analizzato i tanti sprechi fuori controllo della sanità regionale, dai fitti passivi alle mancate alienazioni, e quello che sostiene Giani, che il buco sia dato dai maggiori servizi, è pura demagogia. I dati ci dicono, al contrario, che i servizi non sono aumentati e che se sul 2026 non si inizierà a mettere a posto i conti, si perderanno proprio i servizi perché il buco sarà insanabile. ”.











