Home VETRINA Sui costi dei lavori Keu il presidente Giani non dice la verirtà

Sui costi dei lavori Keu il presidente Giani non dice la verirtà

admin
161
0

Il Presidente Eugenio Giani continua a dare i numeri sul bilancio senza alcuna programmazione». Così interviene il Portavoce dell’opposizione Alessandro Tomasi sulla seconda variazione di bilancio presentata oggi da Giani.

«Sulla Terza Torre avevo presentato un emendamento per dirottare le risorse da quest’opera all’edilizia residenziale pubblica, vista l’emergenza casa che stiamo attraversando. Apprendo con soddisfazione che Giani ha dovuto rinunciare, almeno per ora, ad un progetto dispendioso e dannoso per un’area già satura. Adesso però impegni queste risorse per la questione abitativa senza riversarle in mille rivoli».

Tomasi entra poi nel merito della variazione.

«Aumentano i costi per la bonifica dei siti contaminati dal Keu. Per la strada regionale 429 serve infatti un altro milione e mezzo oltre ai 15 milioni previsti tra il 2023 e il 2025. Ho già fatto accesso agli atti per avere un cronoprogramma e approfondire la natura di questi aumenti. Una delle motivazioni è che le piogge hanno aumentato il peso dello smaltimento: non mi meraviglierebbe che questo scandalo portasse ad ulteriori incrementi di spesa.

Sulla FiPiLi, oggetto di due campagne elettorali del Presidente Giani, si continuano a mettere soldi senza programmazione, in balìa dell’emergenza. L’annuncio della costituzione di Toscana Strade fatto dal Presidente è l’ennesimo specchietto per le allodole in una situazione che persiste da anni e su cui la Regione interviene soltanto con delle toppe. C’è poi la questione delle risorse date a pioggia senza alcuna programmazione e, soprattutto, senza il ricorso ai bandi che garantirebbe parità di trattamento tra i territori e, prima ancora, la determinazione delle priorità in Toscana. Infine, su Cisanello Giani si dimentica di dire che quei 20 milioni, sacrosanti, vengono messi nella variazione come toppa all’errore iniziale, cioè quello di aver cercato di coprire il quadro economico con l’alienazione del vecchio presidio del Santa Chiara, salvo poi accorgersi che questa avrebbe potuto forse concretizzarsi solo all’indomani del completamento del nuovo ospedale. Per il bilancio, esattamente come per i conti della sanità – conclude Tomasi – occorrono programmazione, bandi e l’individuazione delle priorità su cui concentrare i soldi ed è quello che chiederò in Consiglio».