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Premio Beppe Bonardi: il tema scelto per l’edizione 2026 è “Voci nel Vuoto”.

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C’è tempo fino al 6 novembre per partecipare al premio letterario “Beppe Bonardi”. L’iniziativa è stata presentata nei giorni scorsi dall’associazione “La Signa che Vorrei” al Media Center Sassoli, a Palazzo del Pegaso. Presenti la presenza della presidente del consiglio regionale Stefania Saccardi, il sindaco di Signa Giampiero Fossi, la presidente dell’associazione “La Signa che vorrei” Monia Catalano, il membro della giuria Gabriele Paloscia.

Il tema scelto per l’edizione 2026 è “Voci nel Vuoto”. Un invito a raccontare pensieri, silenzi ed emozioni che spesso faticano a trovare ascolto, trasformando la scrittura in uno spazio di incontro, comprensione e rinascita.

Il Premio si propone di valorizzare la scrittura non solo come forma artistica, ma anche come strumento di riflessione personale e di partecipazione civile. Questo nella convinzione che le parole possano contribuire a rafforzare i legami tra le persone e a promuovere una cultura dell’ascolto e dell’inclusione. Il concorso letterario, patrocinato dal comune di Signa, rappresenta un’importante occasione di riflessione collettiva sul potere terapeutico, introspettivo e catartico della scrittura. Uno strumento capace di accompagnare l’essere umano nelle diverse fasi della propria vita. Favorendo percorsi di accettazione di sé, consapevolezza emotiva e decodificazione del mondo interiore.

Per partecipare al premio letterario Beppe Bonardi occorre inviare gli elaborati, copia del documento di identità in corso di validità e la scheda di partecipazione alla mail associazionelasignachevorrei@gmail.com. La consegna di una copia può anche avvenire previo appuntamento da prendere chiamando il numero 3206696183 (da chiamare anche per informazioni).

La partecipazione è gratuita. È consentita la presentazione di un unico elaborato per partecipante. Il testo, che non dovrà superare i 2500 caratteri (spazi inclusi), dovrà essere in lingua italiana. L’elaborato potrà essere anche in forma di lettera, diario, storia umoristica, sentimentale, drammatica, noir.

La cerimonia di premiazione del concorso si terrà venerdì 4 dicembre (alle ore 20) presso la Sala Blu della Biblioteca Boncompagno da Signa (via degli Alberti 11, Signa).

Beppe Bonardi, l’iniziativa in ricordo del signese

Il premio letterario nasce con il profondo intento di mantenere viva la memoria dell’illustre cittadino signese Beppe Bonardi, figura fortemente radicata nel tessuto umano e sociale del territorio, attraverso un progetto culturale che pone al centro la persona, le fragilità dell’esistenza e il valore salvifico della parola scritta. Promuovere la scrittura come strumento di ascolto, consapevolezza e crescita personale, mantenendo viva la memoria di una figura profondamente legata al territorio.

Ecco i premi dell’iniziativa

La giuria redigerà una graduatoria, stilata in base ai punteggi attribuiti agli elaborati pervenuti. Verranno premiati i primi tre. Al primo/a andranno 250 euro, al secondo/a 150 euro, 50 euro al terzo/a.

I commenti di chi ha partecipato alla presentazione del premio

 «Il Premio Beppe Bonardi – ha detto la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi – è un’iniziativa che unisce memoria, cultura e impegno civile. Attraverso la scrittura offre uno spazio di espressione e di ascolto, soprattutto alle giovani generazioni, invitandole a riflettere sul valore delle parole e sulla necessità di costruire una comunità più attenta, inclusiva e capace di accogliere le fragilità. È questo il senso più profondo di un concorso che, anno dopo anno, continua a crescere e a parlare al nostro tempo».

«Il Premio Letterario “Beppe Bonardi” – ha commentato il sindaco di Signa Giampiero Fossi– rappresenta il più importante concorso letterario di Signa e il modo migliore per ricordare una persona che ha lasciato un segno profondo nella nostra comunità. Grazie all’associazione “La Signa che Vorrei”, il ricordo di Beppe si trasforma in un progetto culturale destinato a durare nel tempo. Come comune sentiamo il dovere di essere presenti ogni volta che si parla di lui. Ringrazio la Regione Toscana per il sostegno a un’iniziativa che valorizza la scrittura e la letteratura come strumenti di crescita e partecipazione. Questo concorso porta avanti i valori di Beppe Bonardi e testimonia la vitalità di un’associazione che sta creando un importante movimento culturale. Sono certo che le opere in concorso lasceranno un segno importante e contribuiranno ad arricchire l’intera comunità di Signa».

«Abbiamo scelto un tema molto attuale per il nostro concorso – ha detto la presidente dell’associazione Monia Catalano– e il tema scelto per questa seconda edizione, “Voci nel Vuoto”, richiama un’immagine di straordinaria intensità umana e sociale: parole, emozioni e pensieri che esistono ma che troppo spesso non trovano ascolto. Non soltanto tristezza o solitudine, ma anche paura del giudizio, bisogno di comprensione, desiderio di appartenenza e difficoltà nel comunicare il proprio vissuto. Le “voci nel vuoto” rappresentano quei silenzi che parlano attraverso sguardi abbassati, parole non dette, messaggi mai inviati; eppure, proprio quel vuoto può trasformarsi in uno spazio di riflessione e rinascita, in cui la scrittura, l’arte e il dialogo diventano strumenti di connessione autentica e crescita personale».

«Al concorso possono partecipare anche minorenni e saranno trasmessi alla giuria in forma anonima e il giudizio si formerà con tre criteri omogenei che diventano una griglia di valutazione che sono lo stile, l’originalità e l’attinenza al tema – ha detto Gabriele Paloscia, membro della giuria – e sono previsti tre primi premi in denaro per i primi classificati».

L’Associazione “La Signa che Vorrei” ritiene che tale tematica, profondamente attuale e socialmente rilevante, meriti attenzione istituzionale e divulgazione pubblica, affinché possa contribuire a sensibilizzare la cittadinanza — in particolare le giovani generazioni — sull’importanza dell’ascolto, dell’inclusione e del benessere emotivo.