Home Magazine ‘Du palle (medicee), la Crusca secondo Renzi

‘Du palle (medicee), la Crusca secondo Renzi

admin
595
0

Il portinaio di un condominio romano, condominio ministeriale, gente di rango, abitualmente ripete questa massima a chi lo rincontra mentre è nella sua gabbiola: “Tempora mutantur, dottò, et nos mutamur in illis”. E’ vero, cambiano i tempi e noi con loro; cambia anche il gergo delle persone. Bei tempi quando ‘il Genio fiorentino’ era non solo una parola d’ordine, ma anche un memento. Ma dopo la disfatta di Gavinana, dopo aver scambiato la nota località sull’Appennino pistoiese per un quartiere un po’ fané di Firenze, era chiaro che il rottamatore fosse atteso a una mutazione. Basta inciampi su Firenze. Basta Firenze, pensare in grande. E allora ecco magicamente il nuovo gergo renziano: “Saccoccia”, termine dialettale d’Oltretevere che significa tasca. Ovviamente pijatela in saccoccia, non ha bisogno di traduzioni, e Renzi, che teme manovre del genere da Bersani sulle primarie a premier ha voluto mettere le mani avanti. A Roma, fuori dall’assemblea nazionale del Pd, chiaramente col nuovo gergo. Altro termine stavolta un po’ trito, in uso a Torpignattara o Torbellamonaca è riferito agli attributi maschili; ‘du palle’ come dicono i personaggi di Verdone un po’ burini e coatti. Traduzione: questa assemblea nazionale del Pd è di una noia mortale.

Ma perché non si parla più di Firenze? Perché solo di primarie nazionali, assemblee nazionali, Bersani, Alfano, saccoccie e chi più ne ha più ne metta? A Firenze infuria la battaglia; il sindaco di Sesto Fiorentino, Gianni Gianassi rischia la crocifissione per aver osato mettere in discussione le scelte del presidente della Regione Enrico Rossi sull’aeroporto di Peretola (Renzi su quelle scelte ha cliccato un ‘mi piace’ da tempo), il completamento della tramvia è bloccato, altre infrastrutture stentano sotto il maglio della crisi. Ma nessuno sembra accorgene nell’estate del panem et circenses, di Springsteen e Madonna. Perché il sindaco è già pronto al Big Bang romano, con un nuovo gergo e nuove imprese letterarie. Magari eviti di confondere Cesare col Marchese Del Grillo.

Cato Maior

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui