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Fiorentina pareggia (2-2) ma è un'ovazione per un campionato sofferto ma ad alto livello

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ROSATI 7: Smentisce i soliti maligni che avevano pronosticato il biscotto a favore del Torino. Prima di tutto perché compie un paio d’interventi importanti con la partita in bilico e, soprattutto, perché para clamorosamente il rigore del match point a Cerci in pieno recupero, per la disperazione dell’ex viola che alla fine scoppia in lacrime.
RONCAGLIA 5,5: Fino all’episodio del rigore per il Toro è tra i migliori del pacchetto arretrato. Ma, in pieno recupero, non riesce a frenare il suo impeto, causando il penalty a favore dei granata. Un intervento sciagurato che poteva regalare l’Europa League alla squadra di Ventura. Poteva… perché Cerci si fa tradire dall’emozione e manda tutto a rotoli.
GONZALO RODRIGUEZ 6: La sua partita si divide in due tronconi: i primi 70’ nei quali non sbaglia un intervento, frenando gli attacchi granata con eleganza e tranquillità. Poi decide di tirare i remi in barca e per il Torino si aprono autostrade che, però, Cerci e soci non riescono a sfruttare.
HEGAZI 6: Titolare dopo un anno d’inattività dovuta ai ripetuti infortuni al ginocchio. Un regalo di Montella per farlo sentire parte integrante del gruppo viola. Omaggio meritato che l’egiziano sfrutta bene, giocando una partita più che decorosa per uno che aveva davvero tanta ruggine addosso. Inevitabile, però, che soffra le sgommate del velocissimo Cerci.
PASQUAL 5,5: Torna titolare dopo la pausa di riflessione di Livorno. Conferma di essere lontano dalla forma di inizio campionato, periodo nel quale si era meritato la convocazione in Nazionale. Adesso dovrà cercare di ritrovarsi per convincere Prandelli a confermarlo nei 23 azzurri che voleranno in Brasile. Ma pare una missione assai complessa. Dal 31’ st REBIC 6: Torna in campo dopo un’eternità e mette in mostra buoni numeri, siglando anche un gol che finalizza un bel contropiede viola. Meglio tardi che mai.
PIZARRO 6,5: Regala la palla del pareggio al Torino, l’unico errore della sua gara, in un momento topico del match. Uno strano svarione, anche se non si tratta certo della prima volta da quando veste in viola. Per il resto dispensa giocate di alta classe, mettendo sempre la palla dove vuole lui.
BORJA VALERO 6: Tra i viola è quello che interpreta la partita con maggiore leggerezza. Quando si tratta di offendere cerca la giocata quasi impossibile, in fase difensiva, invece, non si danna di certo. Forse, essendo ormai un fiorentino purosangue, aveva a cuore anche gli interessi dei “fratelli” granata.
AQUILANI 6: Come Gonzalo parte con determinazione, salvo mollare un po’ nei minuti finali. Potrebbe anche segnare in un paio di occasioni, ma nelle sue conclusioni non c’è mai la giusta cattiveria. Adesso c’è da sfruttare la chance Mondiale, un’occasione che si meriterebbe tutta alla luce della sua ottima stagione.
VARGAS 6,5: A inizio stagione pareva un giocatore sul viale del tramonto, ma Montella è riuscito a tirare fuori il suo orgoglio e a farlo tornare un elemento importante che può ancora recitare una parte importante anche in una Fiorentina ambiziosa. Lo conferma pure nell’ultima di campionato, offrendo una prova di sostanza.
CUADRADO 6,5: La scheggia impazzita del tiki taka viola garantisce spettacolo e giocate anche nella sfida che potrebbe segnare il suo probabile addio alla maglia viola. Sarebbe comunque un peccato perché i suoi show domenicali valgono da soli il prezzo del biglietto. Dal 39’ st BAKIC s.v.
ROSSI 7: Non giocava titolare da quel maledetto 5 gennaio, giorno dell’ennesimo crack al ginocchio. La voglia è quella di dimostrare di essere tornato in forma, giusto in tempo per partecipare alla spedizione azzurra ai Mondiali del Brasile. Si presenta subito con un sinistro delicato, a girare, che impegna severamente Padelli. Nella ripresa, da un suo scambio geniale, nasce il rigore che trasforma con grande tranquillità, nonostante il pubblico lo inviti quasi a sbagliarlo, in onore del gemellaggio col Toro. Giusto così perché un campione vero onora sempre lo sport. Esce tra gli applausi del Franchi e il biglietto per il Brasile ce l’ha già in tasca. Dal 17’ st JOAQUIN 6:  E’ protagonista di un paio di buoni contropiede nei quali mette in mostra la sua intelligenza calcistica.
MONTELLA 7: Schiera Rossi dal primo minuto per aumentare il suo minutaggio in vista del Mondiale, una scelta importante per il ragazzo del New Jersey che, così, può dimostrare a Prandelli di essere davvero molto vicino al completo recupero fisico. Impone anche alla Fiorentina un atteggiamento improntato alla sportività, rispedendo al mittente le voci sul presunto biscotto pro granata. E anche questa è una  scelta intelligente, visto che altrimenti sarebbe stato ridicolo lamentarsi di quanto accaduto a Siena lo scorso anno. Regala, poi, andrea montellaa Hegazi la gioia di giocare 90’ dopo un vero calvario. Insomma si conferma tecnico di grande personalità e spessore sotto tutti i punti di vista, meritandosi l’ovazione che gli spettatori del Franchi gli tributano a fine partita.

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