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Montezemolo all'assemblea industriali: "Le banche devono aprire i cordoni alle industrie che se lo meritano"

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Montezemolo-496x346Luca Cordero di Montezemolo arrivando all’assemblea annuale degli industriali fiorentini ha posto l’accento proprio sulla sua presenza a Firenze nel 2005: “Ero presidente di Confindustria quando venni a Firenze e sentii un discorso che mi piacque molto di un giovane, e allora coraggioso, presidente di Provincia”. Una persona che “grazie alla capacità e al coraggio – ha proseguito Montezemolo – è oggi presidente del Consiglio”.
Il presidente della Ferrari ha quindi sottolineato l’importanza che nell’appuntamento di oggi Confindustria Firenze “ha posto sulle scuole di formazione perché facciamo troppo poco per il futuro”. Montezemolo, appoggiamo chi vuole le riforme “Bisogna chiudere tutti quei Consigli di amministrazione che servono solo a dare un posto ai politici trombati”. Montezemolo non cita direttamente il presidente del Consiglio Matteo Renzi ma il riferimento sembra essere a lui visto che poco prima, dallo stesso palco, aveva ricordato ancora una volta l’impegno di Renzi che in questo momento è all’estero “con le imprese italiane”.
Poi il presidente di Ferrari, citando il caso di Google negli Stati uniti, ha invitato le banche a scommettere su chi davvero fa impresa, “per troppo tempo, e lo dico con tutti il rispetto che ho per le banche – ha aggiunto – hanno dato soldi a chi già li aveva e non li hanno dati a chi se li meriterebbe. Devono affiancare le imprese che rischiano”. Infine un invito forte agli imprenditori “basta piangerci addosso” bisogna “guardare sempre avanti perché il nostro è il mestiere più bello del mondo e in un momento come questo ognuno deve fare la propria parte”.
Da parte sua il presidente Bettini ha ricordato che  “Il premier Renzi ha lanciato una proposta di Job act: ha fatto bene attuandolo localmente su 4 pilastri”, ovvero “la visione di sviluppo della città metropolitana; l’aumento del nostro tasso imprenditoriale, cioè più imprese, più lavoro, più Pil; essere il primo hub italiano per lo sviluppo di competenze e saperi specifici; il miglioramento dei fattori competitivi territoriali”. Bettini ha illustrato alla platea i risultati di un’indagine fra gli associati: “Solo la metà – ha detto – prevede un miglioramento rispetto all’anno passato. Il miglioramento riguarda soprattutto chi esporta. Ma le imprese si tengono stretto il loro capitale umano; anzi, il 59% prevede nuove assunzioni”. Per il presidente di Confindustria Firenze il 2013 è stato “l’anno peggiore della crisi” e “non possiamo permetterci un 2014 a crescita zero, perché corriamo il rischio di disgregare il nostro quadro sociale”. Bettini, il clima ostile alle forze dell’ordine non ci piace “Senza il rispetto delle regole, la legalità, e la sicurezza, la ricostruzione è un’utopia: e voi siete la sicurezza”. “C’è un clima ostile alle Forze dell’Ordine che non ci piace”, ha affermato Bettini, sottolineando che questo accade proprio mentre “l’Italia è scossa da una nuova ondata di scandali, e il danno per il Paese è enorme. Chi come noi fa il proprio mestiere con onestà non può tollerare l’illegalità, e scorciatoie di alcun tipo, perché avvelenano il mercato, distruggono la reputazione del Paese. Ed è concorrenza sleale”.
Adesso, ha detto Bettini accogliendo sul palco il presidente della Regione Enrico Rossi, e ringraziandolo “per la fermezza” con cui sta portando avanti la questione, “è il momento del Pit: mancano pochi mesi alla fine della legislatura regionale. Ti chiediamo una sola cosa: che accanto alla casella Peretola, si possa scrivere ‘si parte’”.
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