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Fiorentina rialza la testa ma non basta (3-2) Le pagelle di Tommaso Borghini

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La sconfitta, sulla carta, con la Juventus ci stava. Analizzando la partita di Torino viene da chiedersi perché la Fiorentina non è scesa in campo con la stessa determinazione e con una formazione ben assestata contro il Verona e contro il Cagliari. Formazioni sbagliate, giocatori non motivati. Oggi la Viola non avrebbe problemi di classifica per raggiungere un posto per l’Europa. Di chi la colpa? Dei giocatori, dell’allenatore, della società, della proprietà. Sono domande che il popolo viola deve mettere sul tavolo, non per far polemica ma per ritrovare quella strada abbandonata forse per presunzione, forse per credere di essere già arrivati al traguardo.
Piero Campani


LE PAGELLE DI TOMMASO BORGHINI

NETO 6: Prende tre gol obiettivamente imparabili e ne salva uno praticamente già fatto, ma adesso è l’ora di far giocare Tatarusanu per capire se sarà il portiere della Fiorentina del futuro. Almeno in campionato, tanto perdere per perdere lo si può fare tranquillamente con il rimeno tra i pali.

BASANTA 4: E’ sempre in ritardo quando occorre, vedi la rete di Tevez quando ormai il primo tempo era finito. Non riesce neppure a sfruttare la sua presunta esperienza, facendosi scavalcare da palloni facilmente leggibili per un difensore che, forse immeritatamente, ha giocato per la Nazionale argentina.

GONZALO RODRIGUEZ 5,5: In difesa fa vedere di che pasta è fatto e segna anche con freddezza il primo rigore, ma sul secondo spara la palla in curva, facendosi sopraffare dall’emozione, cosa che a certi livelli si paga amaramente. E infatti subito dopo la Juventus chiude la partita con Tevez.

SAVIC 4: C’era una volta un difensore portentoso che faceva paura agli attaccanti avversari. Un ricordo che si perde nei meandri, visto che da un mese a questa parte è diventato balbettante e facilmente superabile da chiunque graviti dalle sue parti.

JOAQUIN 6,5: E’ l’unico dell’allegra truppa viola che sa cosa fare per mettere in difficoltà la Juventus. Si guadagna due rigori e non è colpa sua se il buon Gonzalo fallisce proprio quello decisivo. Per personalità meriterebbe di giocare in un’altra squadra, non  in una Fiorentina che sta accartocciandosi su se stessa in questo disastroso finale di campionato.

MATI FERNADEZ 6: Sempre a testa alta, sempre determinato, ma là davanti Gomez e Salah sono la sterilità fata persona e così la Fiorentina perde la sua quarta gara consecutiva in campionato e buonanotte ai sogni d’Europa. Dal 30‘ st BORJA VALERO s.v.

BADELJ 5: Ancora una prestazione sotto la media che fa rimpiangere amaramente a Montella la scelta di lasciare a sedere un certo Pizarro. Il suo procuratore ha detto che a fine stagione si guarderà attorno per vedere se ci sono squadre più importanti che lo vogliono. Che vada, nessuno a Firenze si strapperà i capelli per la sua partenza, ammesso che qualcuno lo voglia davvero.

AQUILANI 5: Gioca allo specchio, mettendosi a posto sempre i capelli. La sua acconciatura è perfetta, i risultai sul campo lo sono molto meno.

ALONSO 6: Almeno lui lotta sempre con il coltello tra i denti. Cosa assai rara in questa Fiorentina che su  punti disponibili ne ha raccolti la bellezza di zero tagliato.

SALAH 5: Bellino sì, ma con le polveri bagnate. I suoi movimenti palla al piede sono fini a se stesso e, dopo l’iniziale entusiasmo, si comincia a capire perché il Chelsea lo abbia regalato ai viola pur di portare a Londra Cuadrado. Dal 35’ st ILICIC 6,5: Gran gol su punizione, ma quando la partita è già segnata. Adesso se Diamanti si avvicinerà per sottrargli una calcio franco dal limite è autorizzato ad allontanarlo in malo modo.

GOMEZ 4: Se è davvero quello visto fino a oggi a Firenze, in  serie B ci sono almeno cinque attaccanti assai più forti e tecnici di lui. A questo  punto viene spontaneo pensare che anche il buon Granoche del Modena, se avesse avuto la fortuna di giocare per anni nel Bayern Monaco, avrebbe segnato più di lui. Il problema, a fine stagione, sarà trovare un’altra squadra così ingenua da pagargli il lauto stipendio. Dal 26’ st GILARDINO 5: Non tocca palla, ma la difesa della Juventus è davvero troppo per uno che sta per appendere le scarpette al chiodo.

MONTELLA 5: Se la Fiorentina avesse giocato così anche con Verona e Cagliari, a quest’ora la classifica sarebbe ben diversa. Ma serve a poco disputare partite del genere contro squadre obiettivamente più forti se non sei in grado neppure di fare un punto contro chi ti è nettamente inferiore come Verona e Cagliari. Forse la società lo avrà lasciato troppo solo, ma sono soprattutto sue le responsabilità di aver dilapidato un vantaggio incredibile che sta portando la Fiorentina fuori da tutto, con la sola illusione di vincere una Europa League difficilmente alla portata di una squadra incapace di gestire le partite e con una difesa da far invidia alle famose comiche di Ridolini.

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