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Il Tribunale superiore delle acque pubbliche blocca la demolizione: salve Rari Nantes Florentia e Canottieri

Redazione
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Questa mattina a Roma il Tribunale superiore delle acque pubbliche ha emesso la sua sentenza fermando la demolizione degli spazi della Rari Nantes Florentia e della Canottieri Firenze. Per gennaio è stata fissata una nuova udienza, alla quale ne seguirà un’altra. Quindi, di fatto, demolizioni dovrebbero essere rinviate almeno fino alla prossima estate. Una buona notizia quindi per le due società coinvolte. Davanti al giudice Francesco Caringella c’erano i legali della Rari, Alessandro Tarducci e Alberto Caretti, quelli della Città metropolitana e l’avvocatura dello Stato. A questo punto gli enti locali competenti – Regione, Città metropolitana, Comune e Autorità di bacino – hanno tutto il tempo necessario per approvare una normativa in grado di sanare la situazione delle due storiche società fiorentine. “E’ confermata la sospensione di ogni provvedimento sui manufatti in riva d’Arno di Rari Nantes e Canottieri, lo ha deciso il Tribunale superiore delle acque”. L’ha annunciato il presidente del Consiglio, Eugenio Giani che durante i lavori d’aula ha informato l’assemblea di avere ricevuto la comunicazione, con una telefonata dal presidente del Tribunale. La sentenza, ha aggiunto Giani, indica l’opportunità che gli enti preposti – Comune e Regione – si attivino in vista dell’udienza fissata il 31 gennaio prossimo. “Comune e Regione tengano fede a quanto espresso” ha ribadito dunque il presidente del Consiglio regionale, ricordando ciò che il Consiglio ha detto e votato con la mozione approvata all’unanimità lo scorso 7 ottobre, ovvero l’impegno per attivare un tavolo con tutti gli attori istituzionali e per la modifica della legge regionale. Giani ha annunciato la convocazione di “un tavolo tecnico politico” anche con il coinvolgimento dei capogruppo, proprio per assicurare “il massimo consenso” per la modifica e integrazione delle norme.

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