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Una giornata particolare: regia di Barbara Chelini

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di Elisabetta Failla
colle di bordocheo (1)Sulle colline lucchesi a Segromigno in Monte, a due passi da Villa Mansi, trovi quello che non ti aspetti. Un angolo di paradiso dove viti e ulivi ne addolciscono il profilo: è Colle di Bordocheo, l’azienda agricola e di agriturismo da oltre sessant’anni di proprietà della famiglia Chelini. È Barbara il cuore pulsante dell’azienda. Lei che dopo numerose esperienze professionali ha deciso di fermarsi in questo angolo della Lucchesia. “Per me – racconta – è stato normale. In pratica mi sento nata qua tra queste vigne e questi ulivi dove attualmente insieme ai miei collaboratori seguo tutta l’attività della fattoria compreso l’agriturismo”. Circa 30 ettari in conversione da agricoltura integrata a biologica di cui 10 coltivati a vite. Cinque i vini: il Bordocheo Rosso e il Bordocheo Bianco, due classici Colline Lucchesi Doc che esprimono al meglio il territorio. Le due riserve: il Bianco dell’Oca Igt, un blend di Chardonnay, Sauvignon e Vermentino, e il Picchio Rosso doc Sangiovese, assemblaggio di Sangiovese, Merlot e Cabernet Sauvignon.  Infine Quinto, il “Sauternes di Lucca” prodotto con uve di Trebbiano e Moscato bianco. Oggi la distribuzione e la vendita è quasi esclusivamente circoscritta alla provincia di Lucca oltre a una piccola quota di esportazione in Svizzera ed in Francia. Ma Barbara Chelini è molto ambiziosa. “Puntiamo – dice – a stabilizzarci sulle 70mila bottiglie, con una qualità sempre in crescita, che ci permetta di dare ai nostri vini la memoria di una degustazione piacevole”. Per non parlare dell’olio, quest’anno particolarmente buono: limpido, dal gusto fruttato, intenso  e piccante ma non troppo pungente al palato, tipico delle colline lucchesi. E’ il frutto di circa 1650 piante delle classiche varietà toscane – frantoio, moraiolo, leccino e pendolino – curate con tutte le attenzioni dell’olivicoltura biologica. L’olio di Colle di Bordocheo è contrassegnato dal marchio del Consorzio di Tutela dell’Olio Extravergine Toscano Igp. Ed è giusto sull’olio nuovo  che è stata organizzata una degustazione in abbinamento ad alcuni prodotti tipici della zona: dai salumi di Gino di Matraia alle ottime carni di Michelangelo Masoni, tutte certificate con garanzia di tracciabilità, alla zuppa di Slow Beans con ben sette tipologie diverse di fagioli coltivati nella Lucchesia e magistralmente cucinata da Alda Bosi, cuoca del ristorante I Diavoletti a Camigliano.

 

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