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Bollani, improvvisazione in blue con Mehta e il Maggio

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Bollani e Mehta ph Alberto Conti/ContrastoLa stella del jazz e la leggenda della classica. Stefano Bollani incontra Zubin Mehta per un concerto del Maggio destinato a passare agli annali. Venerdì 29 gennaio (ore 20) il pianista interpreta, e improvvisa com’è nel suo stile, la Rhapsody in blue di George Gershwin. D’eccezione, è il caso di dirlo, lo spazio prescelto: si tratta del Mandela Forum, non nuovo ad ospitare l’orchestra del Maggio. Decisamente originale il programma che spazia da Gershwin a Bernstein e Dvoràk. Il concerto, si apre con l’Ouverture dal Candide di Leonard Bernstein, si chiude con la Sinfonia dal Nuovo Mondo di Antonín Dvořák. Al centro spicca l’esecuzione della Rhapsody in blue con Bollani a interpretare il ruolo che fu di Gershwin stesso. Il jazzista promette di improvvisare, anche se questo avverrà solo nelle parti da solista. Per Bollani non è certo la prima volta con un’orchestra: proprio la Rhapsody in blue era stata eseguita e poi registrata con la Gewandhaus di Lipsia sotto la direzione del maestro Riccardo Chailly.
Per Mehta l’incontro con Bollani è tutt’altro che una forma di trasgressione. Nel 1972 diresse un grande concerto per la Nbc con tante rockstar: Santana, gli Who, i Jethro Tull. Misurarsi con un jazzista colto e talentuoso come Bollani non è certo un’avventura ma al contrario un incontro stimolante e che promette di riempire il Mandela Forum. Il concerto, nelle intenzioni degli organizzatori, deve essere un’occasione per avvicinare il grande pubblico al Maggio. Con un programma così e due fuoriclasse del calibro di Bollani e Mehta c’è da scommettere che comunque vada la serata sarà un successo.
Raffaella Galamini

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