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Carnevale all’Opera di Firenze con il Fra Diavolo

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Fra Diavolo_prove_foto di FrancescoLevyIl Fra Diavolo, opera portata al successo dall’omonimo film con Stanlio&Olio nel 1933, all’Opera di Firenze per salutare il Carnevale. Per il lavoro di Daniel François Esprit Auber, in cartellone il 9 e 10 febbraio alle ore 20, prosegue la collaborazione intrapresa nel 2015 con il Conservatorio Luigi Cherubini, che aveva già portato in scena il Pipistrello di Johann Strauss. Il Fra Diavolo torna in palcoscenico dopo 150 anni dalla prima rappresentazione fiorentina avvenuta al Teatro della Pergola. Pensata in forma semiscenica e proposta al pubblico in chiave moderna, coloratissima, divertente e perfettamente in linea con lo spirito del Carnevale, questa edizione vede nei panni del protagonista, il giovane tenore Filippo Adami. Il Coro e l’Orchestra e i solisti del Conservatorio Cherubini sono diretti dal maestro Alessandro D’Agostini; la regia è firmata da Francesco Torrigiani. Nella serata della prima, il 9 febbraio, in occasione del martedì grasso, il pubblico è invitato a far festa venendo in teatro indossando una maschera.
Dice il regista Francesco Torrigiani: “Il Fra Diavolo è un’opera comique. La nuova coproduzione di Opera e Conservatorio Cherubini è ambientata nel Sud Italia, in un motel Agip dentro cui si intrecciano le storie di turisti inglesi e di Michele Arcangelo Pezza, fuorilegge tutto italiano. La partitura presenta un aspetto estremamente caratteristico, una continua ritmicità quasi ossessiva, molto francese al suo interno. La storia mi ricorda un’idea mediterranea dell’Italia, gli anni in cui il nostro paese rinasceva dopo la Seconda Guerra Mondiale. Nel mo immaginario sono anni che rappresentano un’Età dell’Oro, a cui io credo sia necessario guardare per capire come uscire da una situazione generazionale complessa, come la nostra. La partitura è felicissima, anche se poco rappresentata, ma tecnicamente impervia, e in molte parti presenta delle difficoltà tecniche e intellettuali molto alte. Nelle edizioni che si trovano in giro, infatti, le parti sono eseguite da grandi cantanti. Io sono particolarmente entusiasta che un gruppo di ragazzi così giovani si sia dimostrato, anche questa volta, all’altezza della situazione”.
Appuntamento martedì 9 e mercoledì 10 febbraio, ore 20 all’Opera di Firenze. Posto unico 20 euro.

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