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Hand signed in Sala Vanni, il violoncello di Coates sposa l’indie e l’elettronica

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Oliver Coates by Gaelle Beri 2015-3 RID (1)Hand signed, elettronica d’avanguardia ancora protagonista in sala Vanni a Firenze. Venerdì 19 febbraio, dopo l’esordio con il vibrafonista  Masayoshi Fujita, tocca a Oliver Coates. La rassegna realizzata da Ooh-sounds, Node Festival e Musicus Concentus con la collaborazione del Museo Marino Marini propone uno dei più importanti violoncellisti britannici. Interprete e compositore , il suo album di debutto, “Towards The Blessed Islands” è considerato un capolavoro dalla critica specializzata, Coates ha all’attivo collaborazioni con Massive Attack, Ben Frost, London Sinfonietta, David Lang, Steve Reich, Doom, Mira Calix e Boards of Canada. Insieme alla compositrice Mica Levi ha realizzato la colonna sonora di “Under The Skin”, film di Jonathan Glazer con Scarlett Johansson. Molti ricordano inoltre la collaborazione con il chitarrista dei Radiohead Jonny Greenwood per le colonne sonore di film come “The Master” e “There Will Be Blood”.
Gli addetti ai lavori dicono che lo stile di Coates è un mix di classica, avanguardia, indie e elettronica. Il live di Oliver Coates sarà introdotto da una sonorizzazione realizzata in forma di dj-set da Andrea Mi.

Per maggiori informazioni: www.musicusconcentus.com

Raffaella Galamini

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