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Vinitaly, la Toscana festeggia i suoi successi

Redazione
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di Elisabetta Failla

Vinitaly ha festeggiato i suoi primi 50 anni che hanno visto crescere in modo sempre più positivo il settore vitivinicolo italiano tante che, per la prima volta, un presidente della Repubblica è intervenuto alla cerimonia di inaugurazione e ha visitato i padiglioni a confermare l’importanza della fiera.

Per quanto riguarda la Toscana tanti sono i successi festeggiati a questo Vinitaly. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha visitato domenica scorsa lo Stand del Chianti Classico per celebrare il 300° anniversario della più antica denominazione di origine del mondo.

IL PRESIDENTE MATTARELLA ALLO STAND CONSORZIO CHIANTI CLASSICOAccolto dal presidente del Consorzio, Sergio Zingarelli e dal Governatore della Regione Toscana Enrico Rossi, Sergio Mattarella (nella foto) si è intrattenuto con i produttori chiantigiani per festeggiare questa importante ricorrenza, incoraggiandoli a proseguire negli sforzi per promuovere le eccellenze nel Made in Italy nel mondo.

Il padrone di casa, Sergio Zingarelli, ha così commentato: “Siamo davvero commossi e onorati dalla visita del Presidente della Repubblica.  Con l’augurio di Mattarella possiamo dire di avere avuto il giusto riconoscimento ai 300 anni del Chianti Classico. Tre secoli da quel 24 settembre del 1716, quando Cosimo III dei Medici, con un bando granducale, riconosceva l’unicità del nostro territorio e l’eccellenza dei suoi viniuna sorta di Doc ante-litteram della quale siamo orgogliosi. Come produttori siamo consapevoli dell’importanza di questa eredità, che vogliamo preservare e incrementare in tutti i modi”.

Sono 115 le aziende presenti nello spazio consortile con 225 etichette in degustazione, di cui 47 di Gran Selezione, la nuova tipologia di Chianti Classico sul mercato da soli due anni e già affermata tra le eccellenze enologiche mondiali.

D’altra parte il Chianti Classico si presenta al Vinitaly 2016 forte di una crescita delle vendite che solo nel 2015 è stata dell’8%, trend confermato dal +6% dei primi mesi del 2016. “Merito della forte vocazione all’export, oggi a quota 80% – afferma Sergio Zingarelli – ma anche della ripresa del mercato interno, tornato a crescere (+2%) dopo un lungo periodo di stagnazione”.

IL VIN SANTO DEL CONSORZIO DEL CHIANTIPresente anche il Consorzio del Vino Chianti con 55 produttori e oltre 380 etichette tra cui, per la prima voltail bancone istituzionale dedicato interamente al Vin Santo (nella foto) che quest’anno ha fatto il suo esordio a Vinitaly con 50 aziende aderenti e 55 etichette in degustazione.

“I numeri parlano da soli – spiega Giovanni Busi, presidente Consorzio Vino Chianti – la Toscana è la regione più rappresentata in questa 50esima edizione del Vinitaly, sicuramente una delle manifestazioni più importanti a livello internazionale per il nostro settore. La nostra Regione è sempre più bandiera del vino italiano e questa attenzione lo dimostra. Le aspettative sono alte e quindi ci auguriamo che l’Ente Fiera abbia rispettato l’attaccamento nei confronti della manifestazione garantendo la presenza di buyers pronti ad acquistare i nostri prodotti e a farli conoscere in tutto il mondo. In questo contesto si inserisce la nascita di A.Vi.To., il consorzio che mette insieme tutti i consorzi della Toscana con l’obiettivo di rafforzare la promozione del vino toscano in Italia e nel resto del mondo. Abbiamo dimostrato che una Toscana fatta di campanili si può mettere insieme per promuovere il nostro territorio con le sue grandi denominazioni consapevoli del successo che possiamo ottenere. Come Consorzio – conclude Busi – abbiamo poi deciso di aprire la nostra anteprima al pubblico già due anni fa consapevoli dell’importanza di un coinvolgimento da parte del pubblico che Vinitaly ci dimostra ogni anno. Sono occasioni per presentarci direttamente al consumatore che, conosciuta la sorgente del prodotto e apprezzata la qualità, andrà più facilmente a ricercare quella denominazione.”

Consorzio Vino Nobile Vinitaly 2016Sempre in questi giorni il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano ha festeggiato l’approvazione da parte della Regione Toscana del Progetto integrato di filiera (PIF) ed è pronto ad investire nel territorio poco meno di 8 milioni di Euro.

A Verona Fiere si sono ritrovati Andrea Natalini, Presidente del Consorzio del Vino Nobile, capofila del progetto, il Sindaco del Comune di Montepulciano Andrea Rossi e numerosi produttori, in rappresentanza delle aziende presenti al Vinitaly, riuniti sotto le insegne dello nuovo slogan “JoiNobile”, “unisciti al Nobile”.

“Siamo soddisfatti di aver raggiunto lo scopo che il nostro Pif si era prefissato – spiega il Presidente del Consorzio, Andrea Natalini – non solo perché questo permetterà alle aziende che hanno partecipato di poter investire in miglioramento e promozione, ma soprattutto perché testimonia il ruolo sempre più fondamentale del Consorzio nel fare da catalizzatore delle esigenze racchiuse nelle varie realtà che compongono la nostra denominazione”.

“L’approvazione del Pif rappresenta un successo dell’intero territorio – afferma il Sindaco Andrea Rossi – ed è il risultato di un rapporto costruttivo tra Ente locale ed imprenditoria privata che si è consolidato nell’ultimo decennio e che si basa anzitutto sulla condivisione di obiettivi comuni. Siamo alle soglie di una stagione in cui enogastronomia e territorio si apprestano a diventare una voce unica dell’economia, espressioni di un sistema integrato che comprende anche il turismo e l’ambiente e al quale dal 2009 abbiamo abbinato il nome di Montepulciano. Il prodotto-vino è cresciuto ai massimi livelli della qualità, ora la sfida della competitività si gioca sul piano della sostenibilità e gli investimenti garantiti dal Pif (circa 3 milioni e mezzo di Euro la parte pubblica sul progetto quasi 8 approvato dai tecnici regionali) andranno a soddisfare proprio queste esigenze.  Il Pif appena approvato – conclude Rossi – diventa dunque un simbolo, una sorta di “foto” di come produciamo e comunichiamo uno stile di vita qualitativamente elevato. Vogliamo portare la nostra denominazione avanti di dieci anni rispetto ai competitor, i produttori associati sanno di poter contare sul piano sostegno del Comune”.

Al Pif hanno partecipato 72 soggetti tra produttori di uva, trasformatori, produttori di Vino Nobile e l’Università Marconi di Roma. Tra le misure ci sono ammodernamenti e miglioramenti delle aziende agricole sia dal punto di vista dei macchinari, da quello enologico, ma anche sostenibile con interventi in questa direzione. Inoltre al Consorzio spetterà la parte del progetto legata alla promozione della denominazione. In particolare tra gli elementi di forza contenuti nel progetto le azioni mirate al potenziamento della comunicazione e informazione per meglio definire le differenze sostanziali e territoriali tra Vino Nobile di Montepulciano e Montepulciano d’Abruzzo, questione annosa per la quale esiste anche un protocollo d’intesa ministeriale.

50 ANNI CONSORZIO S. GIMIGNANOInsieme a Vinitaly, anche il Consorzio della Denominazione San Gimignano ha celebrato il cinquantentenario della denominazione di origine della Vernaccia di San Gimignano, ottenuta primo vino in Italia nel 1966 con la presenza di quasi 150 etichette di 36 aziende in degustazione.

Nel 2015 il giro di affari della produzione vinicola nel territorio di San Gimignano è stimato in 41,5 milioni di euro, di cui 16,5 dalla commercializzazione delle 5,5 milioni di bottiglie di Vernaccia di San Gimignano prodotte nell’anno.

L’export della Vernaccia di San Gimignano è pari al 52% del fatturato totale: il principale mercato europeo nel 2015 è stato la Germania, seguito in ordine da Svizzera, Inghilterra, Olanda e Belgio. Ma il mercato più importante in assoluto si è confermato quello americano con oltre un milione di bottiglie importate.

Sul fronte del mercato interno, il 19,2% della produzione totale del 2015 è stato venduto in cantina direttamente ai consumatori finali, mentre il 16,5% è andato agli esercizi commerciali di San Gimignano. Questo significa che il 35,7% della produzione è stato assorbito dal commercio locale e che solo poco più del 12% è stato destinato al territorio nazionale.

presentazione gambelli vinitalyInfine si è svolta a Vinitaly la presentazione dell’edizione 2017 del Premio Giulio Gambelli, accompagnata da una graditissima sorpresa: il presidente del Consiglio Regionale della Toscana Eugenio Giani (nella foto), intervenuto all’incontro, ha infatti annunciato la prossima attribuzione da parte della Regione Toscana del prestigioso Gonfalone d’Argento per meriti enoici alla memoria di Giulio Gambelli, riconoscimento fortemente inseguito e sollecitato proprio da Aset, Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. Un omaggio che il mondo del vino accoglierà con grande soddisfazione, dopo il Pegaso conferito anni fa all’altro grande del vino toscano, Giacomo Tachis.

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