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A Villa Cora appuntamento ad alto tasso goloso

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Potrebbe sembrare una provocazione. Invece l’idea è semplice, ma “gustosa” e in un certo senso geniale. Per il secondo anno consecutivo è partita quasi in sordina a metà maggio e con una sorta di passaparola è diventata in piena estate l’idea della bella stagione. Si, “pizza e Champagne” è l’appuntamento imperdibile delle sere estive a Villa Cora dove ogni giovedì si ripropone l’originale accoppiata gourmet tra il perlage francese e il piatto tipico della tradizione napoletana.

Nel parco dell’albergo, che è una sorta di prolungamento del secolare giardino di Boboli e del viale dei Colli, a bordo piscina si sviluppa un salotto all’aperto con accoglienti divani dove si degustano le pizze a cinque stelle appena sfornate in diversi gusti: dalle tradizionali preparate con gli ingredienti tipici della regione campana alle  gourmet con gli abbinamenti più ricercati e sorprendenti.

È straordinario scoprire come la degustazione dello Champagne con questo tipico piatto mediterraneo diventi per il nostro palato un appuntamento ad alto tasso goloso dove il lievito della pizza si armonizza con la mineralità di questo vino. Una proposta stuzzicante accessibile anche celiaci e intolleranti.

La cena, che si conclude con uno sfizioso dessert, è animata dalle note musicali di musicisti che si esibiscono dal vivo en plein air. Questa iniziativa del giovedì andrà avanti fino al mese di settembre mentre ogni giorno, all’ultimo piano dell’hotel, si può approfittare per  tutta la stagione estiva di uno sky bar con area lounge elegantemente arredata con vista panoramica sulla città. In collaborazione con la Champagne J. de Telmont, il bar tender offre anche un’ampia lista di cocktail.

AlessandroLiberatore_Villa CoraMa Villa Cora non è soltanto “pizza e Champagne”. Anzi, il ristorante Pasha in albergo è ormai diventato un punto di riferimento della migliore proposta gastronomica fiorentina. La cucina, diretta da Alessandro Liberatore (nella foto) è di ricerca e si muove tra piatti della tradizione ed altri più contemporanei con grande attenzione agli ingredienti che sono sempre freschi di stagione. Lo chef dimostra grande abilità nel reinterpretare la tradizione italiana e toscana con tocchi personali e innovativi sposando alimenti poveri e materie prime pregiate. In carta anche roposte per vegetariani e un menu interamente dedicato ai vegani. Fra i piatti imperdibili la tarte Tatin con cipolla rossa caramellata al Balsamico e gelato al Parmigiano ; cacio e pepe: bocconcini, tartara di gambero, lattuga spadona, caviale d’aringa ; piccione: arrostito, salsifis fondente, crema di barbabietola, lattughino brasato rabarbaro, limone e per finire crumble al timo, crema di limone, rabarbaro pochè e gelato alla verbena.  Gianni Mercatali

 

 

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