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Sousa rimescola le carte con assist alla Juve

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IL TABELLINO

JUVENTUS-FIORENTINA 2-1
Juventus (3-5-2): Buffon 6; Barzagli 6, Bonucci 6,5, Chiellini 6; Dani Alves 6, Lemina 6.5, Khedira 7 (43′ st Hernanes sv), Asamoah 7, Alex Sandro 5; Mandzukic 6 (21′ st Higuain 7), Dybala 6 (40′ st Evra sv). A disp.: Neto, Audero, Benatia, Rugani, Lichtsteiner, Marrone, Pjanic, Pjaca, Zaza. All.: Allegri 6,5
Fiorentina (3-4-2-1): Tatarusanu 5,5; Tomovic 4,5, Rodriguez 6, Astori 6; Bernardeschi 5, Badelj 6 (20′ st Sanchez sv ), Vecino 6, Alonso 6; Chiesa 5,5 (1′ st Tello 6,5), Ilicic 5,5 (35′ st Rossi sv); Kalinic 6,5. A disp.: Lezzerini, Dragoswki, De Maio, Diks, Milic, Mati Fernandez, Babacar, Zarate, Hagi. All.: Paulo Sousa 5
Arbitro: Massa
Marcatori: 37′ Khedira (J), 25′ st Kalinic (F), 30′ st Higuain (J)
Ammoniti: Kalinic, Vecino, Tomovic (F), Barzagli (J)

Sousa come nella seconda parte del campionato 2015. Scelte nella formazione base che fanno pensare con sostitioni che vanno in ndirezione opposta a quelle che servirebbe. Una scelta pensata oppure voluta per mettere in crisi la società e il suo staff dirigenziale. Già dalla seconda parte del campionato scorso nessuno ha capito le scelte del’allenatore. Formazioni con giocatori che spesso si sono trovati fuori luogo

 

La Fiorentina è partita con una formazione con il giovane Chiesa al debutto in A1 , in un ruolo non suo, Rossi in panchina, Ilicic in coppia con Kalinic. In difesa conferma di Tomivic in alternativa ai nuovi arrivi.

 

LA PARTITA

La Juventus prova a mettere subito le cose in chiaro e spinge sin da subito sull’acceleratore. Una percussione del ritrovato Asamoah dopo una manciata di secondi è fermata fallosamente da Badelj: la susseguente punizione di Dybala prende in pieno la barriera. Come se non bastasse la corsa e la forza dei padroni di casa, la Fiorentina prova a farsi male da sola al 4′, quando Tatarusanu serve per sbaglio Khedira, ma il tedesco lo grazia calciando alto. In campo c’è una squadra sola, la solita con la maglia bianconera, che domina in lungo e in largo senza però mai impensierire troppo il portiere viola. Fino al 37′, quando Khedira si inserisce da maestro in mezzo all’area e manda alle spalle di Tatarusanu con un potente colpo di testa un pallone al bacio crossato da Chiellini. E’ del tedesco il primo gol in campionato dei bianconeri. La Fiorentina è tramortita e come un pugile suonato rischia il ko. Prima Dybala sfiora il raddoppio con un sinistro di controbalzo che termina alto di pochissimo, poi al 45′ Alex Sandro innescato da Mandzukic spara alto da ottima posizione graziando i toscani. Il primo tempo è un monologo bianconero e l’1-0 sta davvero stretto ai ragazzi di Allegri, che davanti a Buffon ereggono il solito muro invalicabile e tengono la Viola a debita distanza.

Nella ripresa Sousa lascia Chiesa negli spogliatoi e inserisce Tello. Lo spagnolo porta corsa e velocità, caratteristiche che vengono un po’ meno nella Juve, anche perché i tanti nazionali hanno pochi allenamenti nelle gambe e la stanchezza la fa da padrone. Non corre comunque troppi rischi la Juve, che però capitola dopo un doppio e grave errore di Alex Sandro. Un’errata chiusura su Tello regala ai toscani il corner da cui nasce il pareggio di Kalinic, che salta più alto proprio dello sciagurato terzino. Un pari che sa di beffa, visto che arriva al primo tiro subito. Ma Marotta ha investito 90 milioni per Higuain che impiega 8 minuti e 27 secondi per far esplodere di gioia lo Stadium: è il tempo che intercorre tra il suo ingresso al posto di Mandzukic e il gol da puro centravanti che alla mezzora rimette la gara sui binari giusti per la Juve. Per la Fiorentina una dura mazzata e nel finale sono i campioni d’Italia ad andare più vicini al tris, con due conclusioni di Lemina respinte in tuffo da Tatarusanu. Sousa si gioca la carta Pepito Rossi, ma senza effetto.

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