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HuCare l’app nata per la nostra salute Ti ricorda quando prendere le medicine, dove sono le farmacie più vicine. In futuro integrazione col fascicolo sanitario elettronico

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Nasce a Firenze la prima app per smartphone che ti ricorda quando prendere la pillola, quali medicinali stanno per scadere e dov’è la farmacia più vicina. Presto l’integrazione con il fascicolo sanitario elettronico

Se è vero che esiste una app per tutto, mancava quella che in grado di ricordarti quando prendere la pasticca, se devi ricomprare l’aspirina o dare l’antibiotico al pupo, al nonno o all’animale domestico. Da oggi c’è e si chiama HuCare. 

A progettare e sviluppare la app è una giovane start-up fiorentina, che si è data come mission quella di semplificare la vita a chi deve seguire una terapia o prendersi cura della salute di tutta la famiglia, limitando al tempo stesso gli sprechi di medicinali e i costi per il servizio sanitario pubblico.

HuCare è prima di tutto un pill reminder, ovvero ti ricorda quando devi prendere la medicina (e quale, se ne assumi più di una). Ma non solo: si presenta graficamente come un vero e proprio armadietto dei medicinali e ti ricorda anche quali scatole hai in scadenza o stai per esaurire, aiutandoti a trovare le farmacie più vicine o più convenienti per il farmaco che stai cercando. La app, infatti, è integrata da una funzione di ricerca per individuare le farmacie nei dintorni e tra di esse quelle che hanno tariffe agevolate su medicinali da banco che possono interessare l’utente. Il cittadino, però, non viene in alcun modo bombardato da messaggi pubblicitari: le offerte sono visibili solo nel momento in cui si attiva la funzione di ricerca.

“Il futuro di HuCare passa dall’integrazione con il fascicolo sanitario elettronico e con la ricetta elettronica – dichiara Giacomo Sebregondi, cofondatore di HuCae – stiamo già lavorando alle soluzioni tecniche che permetteranno di accedere ai propri dati direttamente dalla app”.

Dopo un breve periodo di test, HuCare è pronta a sbarcare sul mercato (gratuita e utilizzabile sia su device Apple che Android), a partire dai grandi centri urbani d’Italia. La città pilota è Firenze: cinque gli hot-spot dove sarà possibile chiedere informazioni sull’utilizzo della app, tra cui l’Antica Farmacia del Cinghiale in Piazza del Mercato Nuovo 4/5R, la Farmacia Donatello in via degli Artisti 1, la Farmacia del Romito in piazza Bernardo Tanucci 12 e Farmacia Brizio – Mazzei in via XXVII Aprile 23.

Innovativa nel panorama italiano ed europeo, HuCare ha dei competitor negli Stati Uniti, dove applicazioni del genere pill reminder hanno già totalizzato milioni di download, dimostrandosi capaci di portare l’aderenza terapeutica fino all’80%, rispetto ad una media del 50%. L’esigenza è sentita anche in Italia, dove un over 65 su due prende tra i 5 ai 9 farmaci al giorno e un altro milione e mezzo di persone (l’11% della popolazione anziana) ne assume quotidianamente oltre 10. Con un tasso di abbandono della terapia che – per alcune patologie – supera spesso il 50%.

Al tempo stesso il 52% degli italiani ha un cellulare di ultima generazione. Solo a Firenze HuCare potrebbe potenzialmente interessare oltre 75mila persone, ovvero i malati cronici dotati di uno smartphone. Ma si tratta di una cifra approssimata per difetto: attraverso un solo account, infatti, è possibile gestire più profili diversi, in modo da tenere sotto controllo anche la salute dei propri cari. Una funzione che sarà particolarmente utile per i care-givers – di solito le madri di famigliache dispensano attenzioni per più generazioni di familiari, dai nonni ai nipoti.

Tra i prossimi sviluppi della startup un portale gratuito dedicato ai medici di famiglia (entro la fine dell’anno), grazie al quale sarà possibile monitorare in maniera semplice e immediata il paziente, sapere quali terapie sta seguendo e quali medicinali ha già a disposizione, evitando di prescrivere farmaci inutili o principi attivi in conflitto tra loro. Per i farmacisti, invece, è già attiva una piattaforma virtuale su cui caricare offerte e sconti, in modo che i cittadini possano trovare direttamente ciò che cercano.

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