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Da Ruggeri e Buontalenti a Vetulio Bondi, storia e filosofia del gelato fiorentino in un libro

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A Firenze sono abituati a cimentarsi in opere d’ingegno destinate a sfidare i secoli. Non c’è da stupirsi se tra i padri del gelato figurino un architetto, Bernardo Buontalenti ideatore della crema fiorentina e un pollivendolo con il pallino della cucina, Ruggeri a cui si attribuisce l’invenzione del sorbetto. Chi meglio di un fiorentino poteva raccontare quindi la storia del gelato? Il gelatiere Vetulio Bondi, ma sarebbe più giusto parlare di artista del gelato se tanto mi dà tanto, si è cimentato in questa impresa. Nel suo libro racconta il passato glorioso ma soprattutto il presente incerto di un prodotto artigianale che è famoso in ogni angolo del pianeta ma troppo spesso è vittima di maldestre imitazioni e sofisticazioni alimentari. E qui entra in gioco il Bondi che da una vita è impegnato a difendere la qualità del prodotto.

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La storia del gelato è quindi anche la storia di Vetulio Bondi: nel libro il gelatiere racconta i suoi inizi, la sua esperienza di studio in America, il ritorno in patria e l’apertura della sua attività “Il Triangolo delle bermude”, ora “I gelati del Bondi” in via Faenza. Le sue vicende personali si intrecciano con il passato glorioso del gelato, dal Buontalenti a Caterina de’ Medici. Una storia avvincente, ricca di colpi di scena che si presta a riflessioni sulla condizione del gelato in Italia e sugli sforzi che andrebbero compiuti per preservare l’artigianalità del prodotto. Una mission che vede Vetulio Bondi in prima linea nella duplice veste di gelatiere e al tempo stesso di maestro con l’Associazione dei gelatieri artigiani fiorentini di cui è presidente.
“Vetulio Bondi -fa notare il professore Zeffiro Ciuffoletti nell’introduzione al volumetto- è un artigiano fiorentino dell’Arte del Gelato. Quest’arte non è antica come le Arti Maggiori e Minori di Firenze ma con la storia della città ha molto a che vedere. Sia per la plurisecolare presenza degli artigiani nella sua storia, un tesoro per la città perché rispecchia la sua straordinaria identità storica e culturale, ma anche il segno di un antico carattere democratico e sociale”. E’ partendo da qui che il gelato fiorentino può avere un futuro all’altezza del suo passato.
Il gelato (non) è uguale per tutti – Storia e filosofia del gelato fiorentino, Nuova editoriale Florence Press, 95 pagine, 10 euro.

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