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Il Cardinale Betori ha consacrato la nuova chiesa di Calenzano

Redazione
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di Elisabetta Failla

L'interno della nuova chiesa di Calenzano
L’interno della nuova chiesa di Calenzano

Consacrata ieri pomeriggio dal cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, la nuova chiesa Maria Santissima Madre di Dio a Calenzano, un complesso di 2.000 mq che accoglie anche la casa canonica e i locali dedicati all’attività pastorale. Alla cerimonia hanno preso parte circa un migliaio di persone all’interno e un centinaio sul sgrato e sul prato che circonda l’edificio.

Betori ha parlato di “grande gioia” per aver portato a compimento “un’impresa non facile, per la quale lodiamo il Signore, che l’ha ispirata e sostenuta, e ringraziamo quanti vi hanno contribuito”. Nell’omelia Betori ha poi detto che a chi domanda il perchè di una nuova chiesa, “rispondiamo che ponendo questo edificio accanto all’imponente sviluppo urbano” di Calenzano degli ultimi anni, “abbiamo voluto offrire alla gente” del territorio un luogo in cui “potersi raccogliere nell’ascolto della parola di Dio e nella celebrazione dei sacramenti, per edificare una comunità che, animata dallo Spirito Santo, viva la comunione nella fraternità e costruisca gesti di carità verso tutti”.

La nuova chiesa è costruita su progetto dell’architetto Fabrizio Rossi Prodi. “La chiesa è dedicata a Maria e per questo l’interno è leggero e avvolgente come un velo – ha spiegato l’architetto –  in modo che essere accogliente, casta e semplice”.

L’interno è arricchito dalle opere artistiche di Giorgio Butini. L’artista ha infatti realizzato il Cristo che si trova sopra l’altare maggiore e le 14 stazioni della Via Crucis che sono inserite nelle pareti laterali.

Il Cristo in croce, alto 3 metri, è stato realizzato in bronzo ed è stato installato su una croce rivestita in cipresso. “Ho voluto rappresentare un uomo – spiega Giorgio Butini – che ritorna alla vita in mezzo a noi, con lo sguardo rivolto alla nostra fede”.

Una formella della Via Crucis realizzata da Giorgio Butini
Una formella della Via Crucis realizzata da Giorgio Butini

Le formelle delle 14 stazioni della Via Crucis, dalle dimensioni di 50x50x40, sono state realizzate in marmo bianco di Carrara. Raccontano la sofferenza di un uomo rappresentato in tutta la sua bellezza fisica e spirituale. Dalla prima stazione fino alla crocifissione Butini ha messo in evidenza la croce che rappresenta la vita con tutte le sue sofferenze e che Gesù porta addosso. Con la deposizione l’artista ha invece voluto mostrare la liberazione dalla sofferenza. “La croce passa in secondo piano – prosegue l’artista – perché adesso l’attenzione viene concentrata sul Cristo che si è liberato da tutte le sofferenze della vita”. Una liberazione che già si intuisce dalla formella della crocifissione dove la croce è piegata in avanti come se Gesù l’attirasse a sé per staccarsi e liberarsene.

Sodisfatto il sindaco i Calenzano Alessio Biagioli che al termine della cerimonia ha evidenziato come la chiesa nuova sia “un punto importante per il nuovo centro della città”. La chiesa infatti va a sostituire parzialmente quella più antica di San Niccolò situata nella parte alta di Calenzano. “Adesso non avete più scuse per non frequentare la parrocchia – ha scherzato Don Paolo Cioni – visto che adesso è più vicina e accessibile alle vostre abitazioni rispetto a quella vecchia”.

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